Il cedimento ha colpito il blocco storico del cimitero di via Colombare, dove alcuni elementi in marmo si sono sgretolati causando danni a due tombe. Le famiglie dei defunti coinvolti sono state avvisate e, in via precauzionale, le visite all’area interessata rimarranno sospese fino al termine delle operazioni di bonifica e messa in sicurezza. Il resto della struttura cimiteriale, precisano dal Comune, continua invece a essere agibile.
In una nota ufficiale, l’Amministrazione ha chiarito che sono in corso accertamenti tecnici per stabilire le cause del crollo e definire gli interventi di ripristino più idonei. Contestualmente, è stata ribadita la volontà di mantenere piena trasparenza sulle tempistiche e sugli sviluppi dell’operazione, oltre a un messaggio di vicinanza alle famiglie colpite.
La gestione del cimitero è affidata a Sirmione Servizi, mentre in sede consiliare la questione della manutenzione della struttura è da tempo al centro del dibattito politico. Il tema riguarda sia la necessità di recuperare spazi per nuove sepolture, sia l’urgenza di un piano di restyling che comprenda la riqualificazione degli edifici più datati.
Le criticità strutturali non sarebbero infatti un fatto isolato. Da anni si segnala la presenza di problemi legati alla manutenzione, come confermato anche da Siamo Sirmione, gruppo di opposizione, che ha sottolineato come più volte la questione sia stata portata all’attenzione dell’Amministrazione. «Il ritardo degli interventi – hanno dichiarato i consiglieri – rappresenta una mancanza di rispetto verso i defunti e le loro famiglie. È il tipico evento che verrà considerato “imprevedibile”, ma in realtà la prevenzione avrebbe potuto evitarlo».
Il caso del cimitero si inserisce in un contesto più ampio di discussioni sulla gestione del patrimonio comunale. Gli oppositori ricordano infatti altri episodi critici, tra cui il problema dell’overtourism registrato lo scorso 2 maggio e le condizioni del ponte del Castello Scaligero, che due anni fa necessitò di interventi urgenti per rischio cedimento.
Il cedimento odierno porta così nuovamente in primo piano la necessità di una pianificazione puntuale e preventiva della manutenzione degli edifici storici di Sirmione, con l’obiettivo di tutelare non solo la sicurezza dei cittadini, ma anche la dignità dei luoghi di sepoltura.
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