Un magazzino alimentare di oltre 4.000 metri quadrati è stato chiuso dalla Polizia Locale di Brescia per gravi irregolarità amministrative. Il provvedimento è scattato nella giornata di mercoledì 25 settembre nella zona di via Scaroni, nel quartiere Fornaci, dove gli agenti hanno eseguito il sequestro di un deposito di merci alimentari non deperibili di grandi dimensioni, in assenza della necessaria documentazione autorizzativa.
Alla base del provvedimento vi è la mancanza della SCIA – Segnalazione Certificata di Inizio Attività , obbligatoria per lo svolgimento di qualsiasi attività economica sul territorio. La società proprietaria del magazzino era già stata sanzionata nei mesi precedenti, proprio a seguito di un controllo che aveva evidenziato la totale assenza della documentazione prevista per legge.
A seguito dell’accertamento, gli uffici comunali del SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) avevano intimato all’impresa di sanare le irregolarità entro un termine di 60 giorni, come previsto dalla normativa. Tuttavia, trascorsi i due mesi, l’azienda non ha presentato alcun documento utile alla regolarizzazione, ignorando di fatto l’obbligo imposto dagli enti competenti.
Di fronte all’inadempienza, la Polizia Locale è intervenuta con un’operazione mirata, culminata nell’apposizione dei sigilli al magazzino, che rimarrà chiuso fino al completo adempimento delle prescrizioni amministrative. Il provvedimento ha un carattere di sequestro amministrativo e impedisce qualsiasi utilizzo o movimentazione delle merci presenti all’interno del deposito, salvo autorizzazioni specifiche o urgenti valutazioni sanitarie.
Il magazzino – che ospitava prodotti alimentari non deperibili – rappresentava un nodo logistico rilevante, anche in termini di traffico commerciale nella zona sud della città . La mancata regolarizzazione, oltre a costituire una violazione amministrativa, solleva questioni di sicurezza e tracciabilità dei prodotti conservati, aspetti che assumono rilievo particolare nel settore alimentare.
Le autorità comunali hanno ribadito l’importanza della corretta gestione documentale, soprattutto per realtà che operano nel comparto alimentare, dove le normative sono particolarmente stringenti per garantire igiene, tracciabilità e sicurezza dei consumatori. Il SUAP continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione, in attesa che l’azienda provveda a presentare la documentazione mancante.
L’intervento della Polizia Locale, che rientra in una serie di controlli rafforzati su attività produttive e commerciali, è stato definito «necessario» dalle autorità per tutelare il rispetto delle norme e contrastare eventuali concorrenze sleali a danno delle imprese regolari.
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