La difesa di Mario Venditti, ex procuratore di Pavia oggi in pensione, impugnerà il provvedimento di perquisizione e sequestro disposto dalla Procura di Brescia. Il provvedimento era stato eseguito lo scorso venerdì nell’ambito di un’inchiesta che ipotizza nei confronti del magistrato il reato di corruzione in atti giudiziari.
Secondo l’accusa, Venditti avrebbe ricevuto tra i 20 e i 30 mila euro in cambio di un atto favorevole nei confronti di Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara Poggi. La posizione di Sempio era stata archiviata due volte negli anni scorsi, ma è tornata al centro delle indagini dei pm pavesi sul delitto di Garlasco, avvenuto nel 2007.
A rappresentare la difesa è l’avvocato Domenico Aiello, che sta predisponendo il ricorso al Tribunale del Riesame contro il decreto emesso dai magistrati bresciani.
Venditti, dal canto suo, ha respinto con fermezza le accuse, dichiarandosi estraneo ai fatti contestati e ribadendo di non avere mai accettato denaro nel corso della sua carriera: “Non ho mai preso soldi in vita mia,” avrebbe detto a chi lo assiste.
L’inchiesta di Brescia apre un nuovo capitolo nelle complesse vicende giudiziarie legate al delitto di Garlasco, caso che da anni tiene alta l’attenzione dell’opinione pubblica. L’esito del ricorso al Riesame sarà decisivo per stabilire i prossimi sviluppi.
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