Caccia di frodo, armi clandestine e droga: arrestato 45enne nel Bresciano

Blitz della Polizia dopo una segnalazione: trovate armi con matricola abrasa, carcasse di uccelli protetti e una mini serra di marijuana.

Una segnalazione anonima alla Questura di Brescia ha portato alla scoperta di un vero e proprio arsenale nascosto nella casa di un uomo di 45 anni, già noto alle forze dell’ordine. Gli agenti della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza sono intervenuti dopo aver ricevuto l’informazione che l’individuo cacciasse illegalmente fauna protetta. L’attività investigativa si è conclusa con l’arresto del sospettato, accusato di una lunga serie di reati.

La perquisizione: armi, trappole e animali uccisi

Durante la perquisizione domiciliare, i poliziotti hanno rinvenuto armi clandestine e munizioni di vario calibro. Tra il materiale sequestrato figurano:

  • un fucile sovrapposto calibro 8 con matricola abrasa e colpi in canna,

  • due pistole,

  • un fucile monocanna privo di marca e numero di serie,

  • 412 cartucce di diverso calibro,

  • un sacchetto e un barattolo di metallo contenenti polvere da sparo.

Ma la scoperta più inquietante riguarda la fauna selvatica: gli agenti hanno trovato un Pettirosso vivo rinchiuso in una gabbia, 38 carcasse di uccellini di specie protetta, richiami acustici vietati e otto trappole a scatto con esca viva, strumenti utilizzati per la caccia di frodo.

Marijuana coltivata in casa

Oltre alle armi e agli animali, l’uomo nascondeva anche una piccola serra artigianale per la coltivazione di marijuana. All’interno dell’abitazione, i poliziotti hanno sequestrato 13 dosi già pronte alla vendita, un contenitore in plastica con sostanze stupefacenti, oltre a 200 grammi di piante essiccate appese alle pareti.

L’intervento delle guardie venatorie e la liberazione del Pettirosso

Vista la presenza di uccelli di dubbia provenienza, gli agenti hanno richiesto l’intervento delle Guardie Venatorie di “Arcicaccia”, che hanno collaborato alle operazioni di sequestro. Tutto il materiale illegale è stato confiscato, mentre il Pettirosso è stato liberato e restituito al suo habitat naturale.

L’arresto e le accuse

La perizia balistica ha confermato la clandestinità delle armi e la detenzione illegale di esplosivi e munizioni. Il 45enne è stato arrestato con le accuse di produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, detenzione e porto di armi clandestine, furto aggravato, violazione delle norme sulla tutela della fauna selvatica e esercizio della caccia senza licenza venatoria.

Il Questore di Brescia, Paolo Sartori, ha inoltre disposto nei confronti dell’uomo la Misura di Prevenzione Personale dell’Avviso Orale di Pubblica Sicurezza, prevista dal Codice Antimafia, per la sua pericolosità sociale.

L’operazione, sottolinea la Questura, dimostra ancora una volta l’importanza delle segnalazioni dei cittadini e il ruolo delle forze di polizia nella tutela dell’ambiente e della sicurezza pubblica.

Redazione

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