Chiari, sette chili di marijuana trovati in un appartamento: denunciati due minorenni

Il proprietario dell’immobile segnala la scoperta ai Carabinieri: la droga era lasciata ad essiccare prima della vendita

Un ritrovamento insolito ha portato i Carabinieri della Compagnia di Chiari a scoprire un vero e proprio laboratorio artigianale per la lavorazione della marijuana all’interno di un appartamento del paese. Sette chilogrammi di sostanza stupefacente, parte già essiccata e parte ancora in fase di lavorazione, sono stati sequestrati dai militari, che hanno denunciato due minorenni italiani, entrambi nati nel 2008, per detenzione ai fini di spaccio.

Tutto ha avuto inizio con la segnalazione del proprietario dell’immobile, attualmente in ristrutturazione, che ha contattato le forze dell’ordine dopo aver rinvenuto nei locali una grande quantità di marijuana in fase di essiccazione. L’uomo, insospettito dall’inaspettato ritrovamento, ha immediatamente denunciato l’accaduto ai Carabinieri.

Ricevuta la comunicazione, il Nucleo Operativo e Radiomobile (Nor) ha organizzato un servizio di osservazione discreta sull’appartamento per monitorare eventuali movimenti sospetti. Durante il controllo, i militari hanno notato due giovani entrare nell’abitazione e verificare lo stato della sostanza stupefacente. A quel punto è scattato l’intervento: i Carabinieri hanno bloccato i ragazzi e proceduto con la perquisizione dell’immobile, che ha confermato la presenza dei sette chili di marijuana.

L’operazione si è estesa anche alle abitazioni dei due minorenni, dove sono stati trovati ulteriori 10 grammi di droga, già confezionata e pronta per la cessione. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro, mentre i due adolescenti sono stati deferiti in stato di libertà all’autorità giudiziaria per i minorenni, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Le indagini proseguono per stabilire la provenienza della marijuana e individuare eventuali altri soggetti coinvolti nella rete di distribuzione. L’episodio ha destato particolare preoccupazione tra i residenti, sia per la quantità di droga rinvenuta sia per l’età dei presunti responsabili, elemento che sottolinea il crescente coinvolgimento dei più giovani in attività illegali legate al traffico di stupefacenti.

Redazione

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