Un grave atto di vandalismo ambientale è stato segnalato nei giorni scorsi sul sentiero di cresta del monte Pizzocolo, nel bresciano. Ignoti hanno imbrattato il percorso con bombolette spray rosse, tracciando bollini e frecce non ufficiali che indirizzano gli escursionisti verso un canalone pericoloso in direzione Sanico, potenzialmente fatale per chi non conosce bene la zona.
Il gesto, definito “sconsiderato e irresponsabile” da chi frequenta abitualmente l’area montana, ha già causato incidenti e messo a rischio l’incolumità di più persone. In particolare, il 12 ottobre scorso è stato necessario un intervento urgente per salvare una famiglia rimasta bloccata a 1.300 metri di quota, sulla cresta sud-est del Pizzocolo.
Famiglia soccorsa con l’elicottero: coinvolti anche minori
L’episodio più grave, finora, ha coinvolto quattro persone, tra cui un bambino di 9 anni e un ragazzo di 17, rimaste intrappolate in una zona impervia dopo aver seguito le indicazioni errate. L’allarme ha attivato quattro tecnici del Soccorso Alpino della stazione di Valle Sabbia e una squadra specializzata SAF (Speleo Alpino Fluviale) dei Vigili del Fuoco di Brescia, intervenuti con l’ausilio di un elicottero.
Grazie al pronto intervento, la famiglia è stata recuperata e portata a valle in buone condizioni, ma l’accaduto ha fatto scattare l’allarme tra frequentatori abituali, operatori del soccorso e autorità locali.
Un gesto pericoloso che danneggia persone e territorio
Secondo gli esperti, l’azione vandalica potrebbe essere stata compiuta in modo superficiale, forse per gioco o ignoranza delle conseguenze. Ma le frecce abusive sono già state all’origine di altri episodi simili nelle settimane precedenti, costringendo le squadre di soccorso a numerosi interventi.
Il monte Pizzocolo è una delle mete escursionistiche più frequentate del Garda, apprezzato per i suoi sentieri panoramici e la ricchezza naturalistica. Atti come questo mettono a rischio la sicurezza di turisti e appassionati, ma anche l’immagine e la fruibilità di un territorio che vive di turismo sostenibile e outdoor.
Autorità al lavoro per ripristinare la segnaletica
Le autorità locali sono state informate e, come confermato da alcune fonti, sono in corso valutazioni su interventi di pulizia per rimuovere la segnaletica falsa e ripristinare quella ufficiale, con la collaborazione di guide alpine, volontari e tecnici del soccorso.
Nel frattempo, l’appello a chi frequenta la montagna è di prestare la massima attenzione alla segnaletica e di seguire solo i sentieri tracciati e approvati, evitando deviazioni non documentate.
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