Una nuova aggressione ha scosso il supermercato Pam di via Porcellaga, nel cuore di Brescia, dove mercoledì 26 novembre un addetto alla sicurezza è stato colpito con violenza alla testa da un uomo sorpreso a nascondere una bottiglia di liquore nello zaino. L’episodio si è consumato nel giro di pochi minuti, trasformando una normale serata di spesa in una scena di caos e paura, in un punto vendita che già nei mesi scorsi era stato teatro di un’altra brutale aggressione contro un vigilante.
Secondo la ricostruzione, l’addetto alla sicurezza ha notato un trentenne che si muoveva in modo irrequieto tra gli scaffali. L’uomo, cittadino marocchino senza fissa dimora e irregolare sul territorio italiano, avrebbe prelevato una bottiglia dagli scaffali per poi infilarla nello zaino, dirigendosi senza esitazioni verso l’uscita. Il controllo che ne è seguito, apparentemente di routine, ha però assunto rapidamente toni aggressivi.
Il sospettato ha reagito con estrema violenza, estraendo un telefono cellulare e utilizzandolo come arma per colpire ripetutamente il vigilante alla testa. I colpi, sferrati con forza, hanno provocato una ferita profonda e sanguinante, lasciando l’addetto dolorante e disorientato mentre l’uomo si dava alla fuga. Il personale sanitario del 118 è intervenuto poco dopo per prestare le prime cure alla vittima.
A questo punto è entrato in scena il direttore del supermercato, che, compresa la gravità della situazione, ha inseguito l’aggressore mantenendo sempre una distanza di sicurezza. Durante la corsa ha fornito alla sala operativa della Questura indicazioni precise sulla direzione in cui il fuggitivo si stava muovendo, consentendo alle Volanti di intervenire con grande tempestività .
La fuga si è conclusa in corso Italia, dove gli agenti hanno individuato il trentenne. Alla vista delle divise l’uomo ha tentato una nuova fuga, opponendo resistenza con calci e strattoni, ma gli agenti sono riusciti a bloccarlo dopo una breve colluttazione. Durante la perquisizione è stato recuperato lo zaino contenente la bottiglia sottratta dal supermercato, poi restituita al direttore.
Una volta accompagnato in Questura, il trentenne è stato arrestato con le accuse di rapina aggravata, lesioni personali aggravate e ingresso e soggiorno illegale in Italia. L’uomo è stato trasferito in carcere, mentre il Questore di Brescia, Paolo Sartori, ha disposto nei suoi confronti un ordine di allontanamento dal territorio nazionale, misura che diventerà operativa una volta terminata la detenzione.
L’aggressione ha riacceso l’attenzione sul tema della sicurezza nei negozi del centro, già messo alla prova da episodi analoghi. La reazione violenta del rapinatore, unita alla rapidità dell’azione, ha confermato l’importanza della collaborazione tra personale dei punti vendita, cittadini e forze dell’ordine per contenere situazioni potenzialmente pericolose. In questa circostanza, la prontezza dell’addetto alla vigilanza, l’iniziativa del direttore e il tempestivo intervento della polizia hanno impedito conseguenze ben più gravi.
Le indagini proseguono per ricostruire ogni dettaglio dell’accaduto, mentre il vigilante ferito, colpito più volte alla testa, è stato affidato alle cure mediche e dovrà osservare un periodo di riposo.
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