Nuovi passi per il Teatro Romano di Brescia

La rigenerazione del Teatro Romano di Brescia segna un’importante tappa di avanzamento

La rigenerazione del Teatro Romano di Brescia segna un’importante tappa di avanzamento. Comune e Fondazione Brescia Musei hanno infatti annunciato di aver consolidato la sostenibilità economica del progetto grazie al contributo della Camera di Commercio di Brescia e al sostegno del Gruppo A2A, che hanno deciso di affiancare il percorso di restauro e rifunzionalizzazione affidato allo studio David Chipperfield Architects Milano.

Parallelamente, negli ultimi mesi si è intensificato anche il lavoro sul fronte del fundraising. Fondazione Brescia Musei ha attivato un Art Bonus dedicato alla valorizzazione del Teatro Romano e di Palazzo Maggi Gambara, ottenendo l’adesione di A2A con un finanziamento di 250.000 euro. La Camera di Commercio, dal canto suo, ha approvato una convenzione che prevede un contributo complessivo di 150.000 euro tra il 2025 e il 2026 per iniziative comuni legate alla promozione turistico-culturale del territorio.

Il progetto architettonico, avviato con il Progetto di Massima nel 2023, costituisce la base per il successivo Piano di Fattibilità Tecnico Economica (PFTE). Presentata l’8 aprile scorso, l’idea di Chipperfield mira a restituire al sito archeologico non solo una fruizione ordinaria rinnovata, ma anche una vocazione performativa, prevedendo spettacoli dal vivo fino a 1.000 spettatori durante l’estate. L’intervento si integra inoltre con il restauro inclusivo del piano terra di Palazzo Maggi Gambara, portato avanti dal Comune con il supporto della Fondazione Cariplo tramite il bando Emblematici Maggiori.

La conclusione del PFTE è prevista entro il 2026, in coerenza con l’avanzamento degli scavi avviati dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio il 27 ottobre 2025. Questo piano definirà gli spazi riservati agli spettacoli, migliorerà l’accessibilità del complesso e consoliderà il corpo nord di Palazzo Maggi Gambara, in continuità con gli interventi già programmati sul corpo sud.

Il prossimo step sarà l’avvio della procedura per selezionare il soggetto incaricato di redigere il PFTE. Fondazione Brescia Musei sta già lavorando alla definizione dei criteri di aggiudicazione, affiancata da esperti del settore, per garantire un percorso tecnico e amministrativo solido e trasparente.

Redazione

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