Non sono volati pugni né si è arrivati allo scontro fisico, ma quanto accaduto domenica pomeriggio a bordo di un treno della linea Brescia-Iseo-Edolo viene comunque considerato un episodio di estrema gravità. Una capotreno è stata infatti oggetto di un’aggressione verbale e fisica, attraverso insulti e sputi, da parte di un passeggero.
L’uomo, un trentenne di origini magrebine già noto al personale ferroviario per precedenti comportamenti problematici, viaggiava su un convoglio diretto a Edolo. Secondo la ricostruzione dei fatti, intorno alle 16, subito dopo la fermata di Capo di Ponte, ha iniziato ad urlare contro la capotreno, accusandola di non aver aperto la porta della carrozza per consentirgli di scendere.
La donna ha cercato di chiarire l’accaduto, spiegando che il sistema di apertura delle porte è centralizzato e che, in quella stazione, era regolarmente scesa in banchina per verificare le operazioni di salita e discesa dei passeggeri, senza riscontrare alcuna anomalia. Le spiegazioni non hanno però placato il passeggero, che ha continuato a rivolgerle offese e a sputarle addosso.
L’aggressione è proseguita fino alla stazione successiva, Cedegolo, dove l’uomo è sceso dal treno. Anche in quel frangente ha continuato a sputare in direzione della capotreno e del convoglio prima di allontanarsi. La dipendente ferroviaria, pur scossa dall’accaduto, non ha reagito.
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