La città di Brescia si prepara a celebrare i suoi santi patroni, Faustino e Giovita, con una settimana di eventi che si propone di andare oltre la tradizione religiosa per lanciare un messaggio profondo di coesione e comunità. L’edizione 2026, intitolata “Insieme: meraviglie!”, si presenta come un invito a superare la frammentazione sociale, in risposta a una realtà sempre più segnata dall’isolamento e dall’individualismo digitale.
A guidare la riflessione è il professor Angelo Baronio, che ha tracciato un quadro critico della condizione attuale dell’Occidente, dominato da un “turboindividualismo” che isola l’individuo e indebolisce il senso di responsabilità collettiva. La crisi identitaria, secondo Baronio, si traduce in una solitudine mascherata dall’iperconnessione, dove l’altro è percepito più come una minaccia che come un alleato. A questa deriva, la festa patronale di Brescia risponde con un manifesto di comunità e relazioni autentiche.
Il simbolo scelto per l’edizione 2026 è il dipinto “I calzolai” di Giacomo Ceruti, opera che rappresenta artigiani in un momento di collaborazione e dialogo, espressione di una “relazionalità orizzontale” che è al centro del messaggio di questa edizione: ritrovare sé stessi attraverso gli altri.
Un palinsesto che parla a tutte le generazioni
Il programma si articola in una serie di appuntamenti pensati per coinvolgere cittadini di ogni età, in un percorso che unisce arte, spiritualità, impegno sociale e riflessione culturale. Dalle visite guidate ai tesori architettonici del Liberty alla musica sacra, dai laboratori per bambini agli incontri sull’intelligenza artificiale e l’economia di comunione, la festa si apre a tutti, superando le barriere tra generazioni, gusti e interessi.
Tra gli eventi clou:
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9 febbraio, Palazzo Loggia: dibattito “Più insieme o più soli?”, un confronto su come le tecnologie stiano cambiando il modo di abitare le città e le relazioni.
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12 febbraio, Università degli Studi di Brescia: focus sull’economia di comunione, con riflessioni sul passaggio dalla cultura dell’avere a quella del dare.
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Graphic novel “Due di Noi”: un’opera dedicata ai santi patroni, che diventa anche mostra itinerante nelle scuole, con l’obiettivo di coinvolgere i più giovani nel significato profondo della festa.
Il 15 febbraio: tradizione e novità
Il culmine sarà domenica 15 febbraio, con la consueta e amatissima fiera del centro storico, affiancata da eventi culturali e religiosi: la cerimonia del Premio Brescianità, la premiazione del concorso di poesia dialettale, l’apertura gratuita dei musei civici e momenti dedicati alla ricerca scientifica.
La celebrazione travalicherà i confini cittadini per raggiungere anche Chiari, dove la devozione si trasformerà in festa popolare, con la tradizionale sfilata di carri allegorici e un concerto in Villa Mazzotti, a testimonianza della vitalità del culto di Faustino e Giovita in tutta la provincia.
L’edizione 2026 della festa patronale non si limita a commemorare il passato, ma propone una visione attiva del presente e del futuro, dove la relazione e la condivisione diventano strumenti di resistenza alla solitudine e all’indifferenza.
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