Giovane trovato morto in un dirupo, esclusa la caduta accidentale

Il 28enne residente a Maclodio è stato rinvenuto senza vita nei boschi di Tignale, nell’area del monastero di Montecastello. Le indagini confermano il gesto volontario

Una comunità sotto shock per la tragica scomparsa di un giovane di 28 anni, residente a Maclodio, trovato senza vita in un dirupo nel territorio comunale di Tignale. Il corpo è stato individuato nella serata di martedì 24 febbraio, al termine di ore di ricerche concentrate nei boschi che circondano il monastero di Montecastello.

Le operazioni sono scattate nel pomeriggio, intorno alle 16, dopo che i familiari avevano lanciato l’allarme. Prima di allontanarsi, il giovane avrebbe inviato alcuni messaggi ai parenti annunciando il proprio intento. Un elemento che ha indirizzato immediatamente le ricerche verso uno scenario di particolare gravità.

L’auto del 28enne è stata ritrovata sulla strada principale nei pressi del santuario, circostanza che ha permesso di delimitare l’area di intervento. Da quel momento è partita una vera e propria corsa contro il tempo, con l’obiettivo di individuare il ragazzo il prima possibile ed evitare il peggio.

Sul posto hanno operato due squadre dei Vigili del fuoco del comando provinciale di Brescia, affiancate da personale specializzato Saf (Speleo alpino fluviale). Sono state attivate anche risorse regionali con l’impiego di sistemi Sapr, ovvero droni utilizzati per la localizzazione dall’alto in aree impervie. Alle ricerche hanno preso parte inoltre i carabinieri della Compagnia di Salò, i tecnici del Cnsas (Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico) e il personale sanitario con automedica, ambulanza di Tignale ed elisoccorso decollato da Brescia.

Nonostante il dispiegamento di uomini e mezzi, il ritrovamento è avvenuto in serata, attorno alle 21. Il corpo del giovane è stato individuato in fondo a un dirupo e successivamente recuperato dalle squadre di soccorso, in un’area particolarmente difficile da raggiungere.

Gli accertamenti condotti dai carabinieri hanno escluso l’ipotesi di una caduta accidentale. Le verifiche effettuate sul posto e gli elementi raccolti nelle ore precedenti hanno portato a confermare che si è trattato di un gesto volontario.

La notizia ha colpito profondamente la comunità di Maclodio, dove il giovane era conosciuto. In paese si respira un clima di sgomento per una tragedia che ha lasciato familiari e amici nel dolore.

L’intervento coordinato tra forze dell’ordine, vigili del fuoco, soccorso alpino e personale sanitario ha evidenziato la complessità delle operazioni in un contesto montano e boschivo. Tuttavia, non è stato possibile evitare l’esito più drammatico.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

vigili del fuoco
La squadra del distaccamento di Salò ha operato utilizzando un’autopompa e un’autobotte...
ambulanza
Attimi di apprensione nel pomeriggio di ieri, venerdì 11 settembre, a Gavardo, dove si è...
Strage piazza della Loggia
L’avvocato Marco Gallina impugna la decisione della Corte d’Appello di Brescia che aveva dichiarato inammissibile...

Altre notizie