A Brescia la gestione del verde cambia volto e i numeri certificano una svolta significativa. Nel 2025 la quantità di rifiuti vegetali raccolti si è quasi dimezzata rispetto a due anni prima. Le 6.645 tonnellate registrate lo scorso anno segnano un calo netto rispetto alle 12.124 del 2023 e alle 11.079 del 2024, con una riduzione rispettivamente del 45% e del 40%.
Il risultato arriva dopo l’eliminazione dei vecchi “green box” stradali, spesso utilizzati in modo improprio e riempiti anche con materiali non conformi. Il nuovo sistema, sviluppato dal Comune insieme ad Aprica, ha puntato su modalità di conferimento più controllate, riducendo abusi e conferimenti irregolari.
Porta a porta in crescita
Uno dei pilastri del nuovo modello è il servizio di raccolta domiciliare del verde su adesione volontaria. A fine 2025 sono 9.195 le utenze che hanno scelto il porta a porta, con un incremento del 17,4% in un solo anno.
Il servizio si attiva tramite lo sportello Tari online: i cittadini possono scegliere un contenitore da 120 o 240 litri e pagano in base agli svuotamenti effettuati, con un costo di 1 euro per il bidone più piccolo e 1,50 euro per quello più grande. Nel 2025 sono stati effettuati 67.339 svuotamenti, pari a una media di 7,7 per contenitore, con un impatto medio stimato sulla Tari 2026 di circa 10 euro per le famiglie aderenti.
Centri di raccolta e nuovi spazi
Accanto al porta a porta restano attivi cinque Centri di raccolta cittadini – in via Metastasio, via Chiappa, via Giotto, via Codignole e via Gatti – ai quali si aggiungerà un sesto centro in via Pertusati, pensato per servire in particolare la zona nord.
Nel 2025 si sono registrati oltre 16mila accessi per il conferimento del verde. Sommando le utenze dotate di bidone e quelle che si rivolgono direttamente ai centri, si raggiungono circa 14.200 famiglie, un dato in linea con la stima delle abitazioni dotate di giardino in città.
I numeri della raccolta
Il totale delle 6.645 tonnellate raccolte nel 2025 si suddivide in diverse componenti:
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quasi 4.000 tonnellate derivanti dalla manutenzione del verde pubblico;
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oltre 1.450 tonnellate dal servizio porta a porta;
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1.256 tonnellate conferite direttamente dai cittadini ai Centri di raccolta;
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289 tonnellate provenienti dall’area del Sin Caffaro, dove il servizio resta gratuito e segue un percorso dedicato di smaltimento.
Il materiale raccolto è stato conferito all’impianto A2A di Bedizzole, dove viene trasformato in compost. Un dato rilevante riguarda la qualità: se in passato circa il 5% del materiale non risultava compostabile, oggi la percentuale di idoneità si avvicina al 100%.
Compostaggio domestico in aumento
Parallelamente ai servizi tradizionali, cresce il compostaggio domestico. Il Comune ha istituito un Albo digitale dei compostatori: chi aderisce riceve una compostiera gratuita e, dal 2026, potrà beneficiare di una riduzione della Tari previa certificazione dell’attività svolta.
Gli iscritti sono già 350 e le richieste continuano ad aumentare, supportate da visite tecniche e incontri informativi. Il compostaggio domestico consente di ridurre ulteriormente i conferimenti, abbattendo costi di trasporto e impatto ambientale.
La riorganizzazione del servizio ha quindi prodotto un duplice effetto: meno rifiuti verdi raccolti in modo improprio e maggiore qualità del materiale avviato a recupero. Un risultato che, secondo quanto comunicato dalla Loggia, segna un cambio strutturale nella gestione del verde urbano.
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