Nas sequestrano oltre 3 tonnellate di carne non idonea

Controllo in una macelleria della provincia di Brescia: prodotti congelati oltre i limiti e gravi carenze nella tracciabilità

carabinieri nas

Oltre tre tonnellate di carne ritenuta non idonea al consumo umano sono state sequestrate dai carabinieri del Nas di Brescia durante un’ispezione effettuata in una macelleria della provincia. Il controllo ha fatto emergere irregolarità nella conservazione dei prodotti e criticità nella tracciabilità, elementi che hanno portato all’immediato sequestro della merce.

L’operazione si è svolta nei giorni scorsi all’interno delle celle frigorifere dell’attività commerciale. Nel corso della verifica, i militari del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità hanno accertato che una parte consistente della carne era stata congelata per periodi superiori ai limiti considerati idonei per garantire la sicurezza alimentare. In alcuni casi, secondo quanto rilevato, i prodotti risultavano conservati da diversi mesi oltre le tempistiche raccomandate.

Accanto al problema della conservazione, sono emerse anche irregolarità nella documentazione. Diverse confezioni presentavano etichette incomplete o con informazioni tra loro contraddittorie. La mancanza di indicazioni chiare su provenienza, data di lavorazione e momento del congelamento ha reso impossibile ricostruire la corretta filiera degli alimenti, compromettendo uno dei requisiti fondamentali previsti dalla normativa in materia di sicurezza alimentare.

La tracciabilità rappresenta infatti un pilastro della tutela del consumatore: consente di risalire all’origine del prodotto e di intervenire tempestivamente in caso di anomalie o rischi sanitari. L’assenza o l’incompletezza delle informazioni obbligatorie configura una violazione che può determinare il sequestro degli alimenti e l’applicazione di sanzioni.

Al termine dell’ispezione, tutta la carne risultata irregolare è stata sottoposta a sequestro amministrativo. La merce, per un quantitativo complessivo superiore alle tre tonnellate, è stata affidata a una ditta specializzata incaricata dello smaltimento secondo le procedure previste.

Al titolare dell’esercizio commerciale sono state contestate violazioni amministrative in materia di conservazione e tracciabilità degli alimenti. Le sanzioni previste dalla legge sono state applicate in relazione alle irregolarità riscontrate durante il controllo.

L’intervento rientra nell’ambito delle attività ordinarie di vigilanza svolte dai Nas sul territorio, finalizzate a garantire il rispetto delle norme igienico-sanitarie e la sicurezza dei prodotti destinati alla vendita. I controlli nel settore alimentare mirano a prevenire rischi per la salute pubblica e a tutelare la correttezza delle pratiche commerciali, assicurando che gli alimenti immessi sul mercato rispondano ai requisiti previsti dalla normativa vigente.

Il sequestro rappresenta uno dei provvedimenti adottati quando vengono riscontrate condizioni tali da non garantire l’idoneità al consumo. In questi casi, l’obiettivo primario resta la tutela dei cittadini, attraverso l’eliminazione dal circuito commerciale di prodotti che non offrono sufficienti garanzie sotto il profilo della sicurezza.

Redazione

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