A Brescia il rendiconto 2025 non si limita a essere un passaggio tecnico, ma assume un valore politico strategico. Il documento arriva all’inizio della seconda fase del mandato della Giunta Castelletti, un momento in cui le scelte amministrative iniziano a essere misurate anche in chiave elettorale.
Non solo numeri, quindi, ma una visione complessiva: il rendiconto fotografa sia gli interventi già avviati sia quelli ancora da realizzare, configurandosi come una vera e propria dichiarazione d’intenti per il futuro della città .
Conti in ordine e avanzo da 110 milioni
Dal punto di vista finanziario, il Comune mostra indicatori positivi. L’avanzo di amministrazione raggiunge i 110,5 milioni di euro, segnale di una gestione definita solida. Di questa cifra, una parte consistente è accantonata (67,2 milioni), mentre 29,1 milioni risultano vincolati.
Resta inoltre una quota disponibile di 10,2 milioni, pari al 3% della spesa corrente. Un dato che evidenzia la capacità dell’ente di rimettere risorse in circolo, sostenendo interventi e servizi senza rallentamenti.
Investimenti in forte crescita
Il cuore del rendiconto è rappresentato dagli investimenti. Nel 2025 raggiungono i 183 milioni di euro, quasi raddoppiati rispetto ai 99 milioni del 2022, mostrando una crescita costante negli ultimi anni.
La fetta più consistente riguarda mobilità e trasporti, con 81,4 milioni, di cui oltre 54 destinati al progetto del tram. Seguono interventi su territorio e abitazione (31 milioni), politiche giovanili e sport (23,9 milioni) e ambiente (15,3 milioni).
Questi ambiti rappresentano le direttrici principali su cui sarà valutata l’azione amministrativa: infrastrutture, rigenerazione urbana, sostenibilità e servizi alla comunità .
Le priorità : welfare, equità e sviluppo urbano
L’assessore al Bilancio Marco Garza sintetizza l’impostazione dell’amministrazione in tre concetti chiave: affidabilità , equità e visione. L’indebitamento resta contenuto al 2,74%, ben al di sotto del limite del 10%, mentre sul fronte sociale vengono destinati 71 milioni.
Tra gli interventi più rilevanti figurano 10,7 milioni per l’assistenza a oltre 850 alunni con disabilità e un incremento nel recupero dell’evasione fiscale, che raggiunge 11,1 milioni.
La visione strategica si traduce anche in progetti concreti: Zone 30, percorsi Greenway, investimenti culturali e ambientali, strumenti pensati per accompagnare la trasformazione urbana.
Entrate e risorse: il peso delle partecipate
Le entrate correnti del Comune si attestano a 361,2 milioni, di cui l’87% costituito da risorse proprie. L’Imu rappresenta la principale voce con 69,6 milioni, seguita da Tari e Irpef.
Un ruolo significativo è svolto anche dalle società partecipate: i dividendi raggiungono 79,3 milioni, in gran parte provenienti da A2A, contribuendo in modo determinante agli equilibri di bilancio.
La sfida del 2026
Il rendiconto 2025 evidenzia una città con basi finanziarie solide e una programmazione ambiziosa. Tuttavia, il passaggio decisivo sarà il prossimo: il 2026 segna la fase in cui i progetti devono tradursi in risultati concreti, visibili per cittadini e territorio.
Sarà infatti il momento in cui le cifre non racconteranno più solo le intenzioni, ma misureranno l’efficacia delle politiche adottate.
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