Tensione a Orzinuovi per i presidi opposti, ma tutto si svolge senza incidenti

Forza Nuova e Anpi in piazza sotto controllo delle forze dell’ordine, modificati gli spazi per garantire sicurezza e memoria

Polizia

Si è svolta senza scontri la giornata di mobilitazione a Orzinuovi, dove le forze dell’ordine hanno monitorato da vicino due manifestazioni contrapposte, promosse da Forza Nuova e dalle realtà antifasciste locali. L’intervento preventivo delle autorità ha consentito di garantire un clima di ordine pubblico, nonostante le tensioni registrate nei giorni precedenti.

Al centro della vicenda vi è stata la decisione iniziale di concedere al movimento di estrema destra uno spazio per attività di propaganda nel cuore del paese, proprio sotto il municipio. Una scelta che aveva suscitato critiche da parte di partiti e associazioni antifasciste del territorio, anche per il valore simbolico del luogo. Davanti al palazzo municipale, infatti, si ricorda l’uccisione di quattro giovani avvenuta il 26 aprile 1944, durante il periodo della Repubblica Sociale Italiana.

Per evitare possibili criticità, la Questura ha disposto una rimodulazione degli spazi. Il gazebo di Forza Nuova è stato spostato all’ingresso di piazza Garibaldi, mentre l’area davanti al municipio è stata riservata alle iniziative promosse da Anpi e Cgil, con l’obiettivo di tutelare il valore storico e commemorativo del sito.

La presenza delle forze dell’ordine è stata significativa ma discreta. Polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale hanno presidiato la zona senza interventi diretti, limitandosi a vigilare sul regolare svolgimento delle attività. La gestione preventiva ha permesso di evitare contatti diretti tra i due gruppi, mantenendo separati i rispettivi presidi.

Gli attivisti di Forza Nuova, circa quindici persone provenienti da diverse città del Nord Italia, hanno portato avanti la propria iniziativa raccogliendo firme su temi di politica energetica, tra cui la richiesta di ripristino delle forniture di gas e petrolio dalla Russia. Parallelamente, il fronte antifascista ha registrato una partecipazione più ampia, con cittadini provenienti anche dai comuni limitrofi.

Davanti al municipio si è svolto un momento commemorativo, durante il quale è intervenuto il professor Piero Maffeis. La manifestazione si è poi conclusa con un corteo verso il santuario della Madonnina dell’Oglio, luogo simbolico al confine con Soncino, dove sono presenti le lapidi dedicate ai quattro giovani uccisi nel 1944.

L’episodio evidenzia la delicatezza della gestione di eventi pubblici in contesti caratterizzati da forte valenza storica e simbolica. Il coordinamento tra istituzioni e forze dell’ordine ha consentito di bilanciare il diritto di manifestazione con le esigenze di sicurezza, evitando degenerazioni e garantendo il rispetto reciproco tra le parti coinvolte.

In un quadro complesso, la giornata si è chiusa senza incidenti, confermando l’efficacia delle misure adottate per prevenire situazioni di conflitto e assicurare una convivenza civile anche in presenza di posizioni fortemente contrapposte.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

vigili del fuoco
La squadra del distaccamento di Salò ha operato utilizzando un’autopompa e un’autobotte...
ambulanza
Attimi di apprensione nel pomeriggio di ieri, venerdì 11 settembre, a Gavardo, dove si è...
Strage piazza della Loggia
L’avvocato Marco Gallina impugna la decisione della Corte d’Appello di Brescia che aveva dichiarato inammissibile...

Altre notizie