Brescia, primo prelievo multiorgano in Poliambulanza

Intervento storico nella Giornata del donatore, rafforzata la rete dei trapianti con nuove sinergie tra strutture

SALA operatoria

Brescia segna un nuovo traguardo nel campo della medicina dei trapianti. Per la prima volta la Fondazione Poliambulanza ha eseguito un prelievo multiorgano da donatore a cuore battente, un intervento complesso che rappresenta un passo avanti significativo per l’intero sistema sanitario locale e nazionale. L’operazione è stata realizzata il 19 aprile, in concomitanza con la Giornata nazionale della donazione e del trapianto, rafforzandone il valore simbolico.

La tecnica utilizzata consente di mantenere attivo il cuore del donatore attraverso supporto farmacologico, permettendo così di preservare meglio gli organi e ridurre i rischi di complicazioni nelle fasi successive del trapianto. Si tratta di una procedura avanzata che richiede elevati standard organizzativi e competenze altamente specializzate.

L’intervento si inserisce in un contesto già consolidato per la città. Brescia può infatti contare su una lunga tradizione nel settore, grazie al centro trapianti degli Spedali Civili, attivo dal 1979 e riconosciuto tra i principali a livello nazionale per i trapianti di rene. Con l’ingresso attivo della Poliambulanza nella rete, la capacità operativa del territorio si amplia ulteriormente, migliorando le possibilità di intervento e di risposta alle esigenze dei pazienti.

Determinante è stato il lavoro di squadra. All’operazione hanno partecipato équipe mediche provenienti da diverse strutture italiane, che dopo il prelievo hanno immediatamente trasportato gli organi verso i centri destinatari. Un coordinamento rapido ed efficiente che ha reso possibile salvare più vite in tempi ridotti.

Alla base di tutto resta però la scelta della donazione. Il gesto volontario dei donatori e delle loro famiglie rappresenta il presupposto indispensabile per ogni trapianto, un atto di grande valore umano e civile. In Italia è possibile esprimere il consenso al momento del rinnovo della carta d’identità oppure attraverso associazioni come Aido, molto attiva anche nel territorio bresciano.

Il risultato raggiunto è stato possibile anche grazie a recenti evoluzioni normative. Le disposizioni regionali consentono oggi anche agli ospedali privati accreditati, dotati di dipartimenti di emergenza di secondo livello, di partecipare direttamente alle attività di prelievo, ampliando così la rete e rendendola più efficiente.

L’intervento ha richiesto una preparazione articolata. La gestione di un prelievo multiorgano comporta un’organizzazione complessa, con il coinvolgimento di numerose unità operative e personale sanitario specializzato in tutte le fasi, dalla valutazione del donatore fino al coordinamento logistico.

La collaborazione tra Poliambulanza e Asst Spedali Civili si è rivelata decisiva. Il lavoro in rete, basato su competenze integrate e coordinamento, ha permesso la riuscita dell’operazione, confermando l’importanza di un sistema sanitario capace di agire in sinergia.

Questo primo intervento rappresenta quindi un punto di svolta. L’estensione delle attività di prelievo a nuove strutture aumenta concretamente le possibilità di donazione e trapianto, contribuendo a rafforzare un sistema che si fonda su tempestività, professionalità e collaborazione.

Redazione

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