Pedaggio Corda Molle: scadenze imminenti e nodo risorse ancora aperto

Cresce il numero delle richieste di esenzione dal pedaggio, mentre il confronto istituzionale si fa sempre più serrato

Cresce il numero delle richieste di esenzione dal pedaggio, mentre il confronto istituzionale si fa sempre più serrato. Tra le proposte emerse, anche quella avanzata dal Siam (Sindacato Aeronautica Militare), che ha sollecitato l’azzeramento del ticket o, in alternativa, tariffe ridotte per il personale del 6° Stormo dell’aerobase di Ghedi. L’idea è quella di prevedere agevolazioni indipendenti dal comune di residenza, basate su un’attestazione di servizio. Una posizione che però incontra la contrarietà di alcuni amministratori locali, secondo cui introdurre eccezioni rischierebbe di creare disparità: la richiesta condivisa è quella di garantire equità per tutti i pendolari.

Nel frattempo, resta centrale il tema delle risorse necessarie a mantenere le attuali agevolazioni. Entro il 30 aprile, la Provincia dovrà assicurare un contributo di 1,5 milioni di euro per affiancare i fondi già stanziati da Autovia Padana. In caso contrario, dal primo maggio i residenti dei 22 Comuni finora esentati dovranno sostenere il 50% del costo del pedaggio. Diversa la situazione per i cittadini di Brescia, per i quali l’attuale riduzione del 50% resta coperta direttamente dal concessionario.

Le incertezze non riguardano solo la copertura economica, ma anche l’effettivo fabbisogno: non è infatti chiaro se la cifra prevista sarà sufficiente o eccedente rispetto alle necessità reali. Qualora la Provincia decidesse di non intervenire, l’accordo con il concessionario – attualmente sospeso – non verrebbe formalizzato.

Sul fronte istituzionale, un passaggio chiave è atteso per lunedì pomeriggio, quando in Broletto si riunirà il tavolo tecnico di monitoraggio. In quella sede saranno analizzati i dati relativi ai flussi di traffico dopo l’introduzione del pedaggio. Secondo Autovia Padana, i volumi di transito sarebbero rimasti in linea con le previsioni, ma tali dati saranno confrontati con quelli elaborati dall’Università di Brescia su incarico della Provincia.

Non mancano, tuttavia, perplessità da parte dei sindaci dei Comuni esclusi dalle agevolazioni iniziali. Alcuni amministratori sottolineano come il traffico sulle strade alternative sia aumentato sensibilmente, con conseguenti disagi nei centri urbani. Viene inoltre evidenziata la necessità di disporre di dati più dettagliati, suddivisi per territorio, per avere un quadro realmente attendibile della situazione.

A complicare ulteriormente il quadro, l’assenza di Autovia Padana al prossimo incontro: una scelta che sembra indicare la volontà del concessionario di mantenere una posizione defilata rispetto alle decisioni che spettano alla Provincia.

Tra le ipotesi al vaglio, emerge anche la possibilità di reperire le risorse attraverso un accordo con il Governo. Si tratterebbe però di un’operazione complessa, che potrebbe esporre a criticità legate alle normative europee sugli aiuti di Stato. Inoltre, al momento, non risultano stanziamenti specifici né nella variazione di bilancio né nel Documento unico di programmazione recentemente approvati.

Redazione

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