Tunnel sulla Gardesana: via libera definitivo dal ministero

Ok ambientale al progetto tra Gargnano e Tignale: investimento da oltre 126 milioni per sicurezza e traffico

Arriva il via libera definitivo per uno degli interventi infrastrutturali più attesi sul lago di Garda. Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha espresso parere positivo di compatibilità ambientale sul progetto della variante alla strada statale 45 bis “Gardesana Occidentale”, nel tratto compreso tra Gargnano e il collegamento per Tignale.

Si tratta di un passaggio decisivo che chiude un iter avviato da anni e che aveva già visto il sostegno della Regione Lombardia nel 2024, quando era stato espresso un primo parere favorevole. L’opera è considerata strategica per migliorare la viabilità in uno dei punti più critici del Garda bresciano, spesso soggetto a rallentamenti e congestioni.

Il progetto, proposto da Anas, riguarda un segmento compreso tra il chilometro 86+567 e il 88+800 e prevede la realizzazione di una nuova galleria con sviluppo nord-sud, pensata per alleggerire il traffico e aumentare gli standard di sicurezza. L’infrastruttura consentirà di superare le attuali criticità legate alle storiche gallerie “D’Acli”, “Eutemia” e “Dei Ciclopi”.

Questi tunnel, costruiti negli anni Trenta, presentano infatti dimensioni ridotte che non permettono il passaggio simultaneo dei mezzi pesanti in entrambe le direzioni. Attualmente la circolazione è regolata da impianti semaforici che impongono il senso unico alternato, generando code, tempi di attesa prolungati e un conseguente aumento delle emissioni.

Con la nuova opera, il traffico verrà separato e reso più fluido, migliorando sensibilmente la percorrenza soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico. Le gallerie esistenti saranno riqualificate e destinate al traffico in direzione opposta, creando così un sistema più efficiente e sicuro.

Dal punto di vista economico, l’investimento complessivo ammonta a circa 126,2 milioni di euro. Il via libera ambientale rappresenta un passaggio fondamentale per procedere verso la fase di appalto dei lavori, con l’obiettivo di avviare quanto prima il cantiere.

Il progetto ha ottenuto anche il parere favorevole del ministero della Cultura e include la verifica del piano di gestione delle terre e rocce da scavo, elemento cruciale per la sostenibilità dell’intervento. Resta aperto il confronto con gli enti locali e il Parco Alto Garda Bresciano, per ottimizzare l’organizzazione dei cantieri e limitare l’impatto sul territorio.

Tra le scelte progettuali, è stato escluso un percorso ciclopedonale all’interno della galleria esistente, privilegiando invece soluzioni orientate alla sicurezza della circolazione veicolare.

L’opera rappresenta una risposta concreta a problematiche infrastrutturali presenti da decenni. Il nuovo tunnel punta a garantire maggiore sicurezza, ridurre le code e adeguare la rete viaria a un traffico in costante crescita, in un’area di forte richiamo turistico e strategica per i collegamenti locali.

Redazione

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