Nuova operazione di controllo dei carabinieri a Brescia nei confronti di distributori di carburante e impianti di autolavaggio. Dopo i primi accertamenti effettuati a fine aprile, nella mattinata del 4 maggio la Compagnia di Brescia ha coordinato un nuovo servizio straordinario che ha coinvolto anche il Gruppo Carabinieri Forestale, il NAS, il Nucleo Ispettorato del Lavoro e l’Ufficio Metrico della Camera di Commercio.
Nel mirino dei controlli sono finiti un distributore di carburante con annessi bar e autolavaggio e un secondo impianto di lavaggio auto, entrambi situati in città.
Le verifiche hanno fatto emergere numerose irregolarità sia sul fronte della sicurezza sul lavoro sia sotto il profilo ambientale.
Nel distributore di carburante gli ispettori hanno riscontrato gravi carenze nella gestione della sicurezza dei lavoratori. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, mancava la nomina del medico competente e non era stato individuato il preposto incaricato del controllo operativo delle attività.
Sono state inoltre rilevate lacune nella valutazione dei rischi aziendali, nella gestione delle emergenze e nell’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.
A complicare ulteriormente la posizione del titolare è stata la scoperta di un impianto di videosorveglianza installato senza le necessarie autorizzazioni previste dalla normativa vigente.
Per l’attività sono già state elevate ammende pari a 38.343 euro. A queste si aggiunge una sanzione amministrativa da mille euro legata a carenze nella formazione igienico-sanitaria del personale impiegato nella struttura.
Criticità anche nel secondo autolavaggio controllato, dove i carabinieri forestali hanno individuato diverse violazioni relative alla gestione ambientale degli scarichi.
Secondo quanto accertato durante i controlli, l’impianto non avrebbe rispettato alcune prescrizioni autorizzative previste dalla normativa ambientale. Sarebbero inoltre mancati i registri di manutenzione obbligatori e non sarebbero state effettuate le analisi periodiche richieste per monitorare le emissioni.
Gli accertamenti avrebbero evidenziato anche il superamento dei limiti consentiti per gli scarichi.
Per questo secondo caso le sanzioni saranno determinate dalla Provincia di Brescia e potrebbero variare da un minimo di 4.500 euro fino a un massimo di 45mila euro, in base alla valutazione complessiva delle violazioni contestate.
L’operazione rientra nei controlli straordinari avviati nelle ultime settimane sul territorio cittadino per verificare il rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro, tutela ambientale e corretta gestione delle attività commerciali.
Le verifiche hanno coinvolto più enti specializzati proprio per monitorare diversi aspetti delle strutture controllate, dalle condizioni dei lavoratori fino alla gestione degli scarichi e degli impianti tecnici.
Negli ultimi mesi le autorità hanno intensificato le attività ispettive nei confronti di distributori e autolavaggi, settori considerati particolarmente delicati sia sotto il profilo della sicurezza sia per i potenziali rischi ambientali.
Le indagini proseguiranno anche nelle prossime settimane e non si escludono ulteriori controlli in altri impianti presenti sul territorio bresciano.
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