Sale Marasino, il Comune dovrà rimborsare l’ex sindaco Bonissoni

Dopo l’assoluzione piena nel processo sugli appalti pubblici, il Tribunale di Brescia riconosce all’ex primo cittadino oltre 25mila euro di spese legali

municipio di Sale Marasino

Il Comune di Sale Marasino dovrà liquidare oltre 25mila euro all’ex sindaco Claudio Bonissoni come rimborso delle spese legali sostenute durante il processo che lo aveva visto imputato per presunte irregolarità negli appalti pubblici.

La cifra inizialmente prevista, pari a 16.419 euro, è salita a 25.808 euro in seguito alla sentenza della Terza sezione civile del Tribunale ordinario di Brescia, firmata dal giudice Andrea Marchesi l’11 febbraio scorso.

L’assoluzione piena dell’ex sindaco Claudio Bonissoni

Bonissoni, sindaco di Sale Marasino dal 2004 al 2014, era stato rinviato a giudizio nel dicembre 2017 con l’accusa di aver favorito alcune società durante l’assegnazione di lavori pubblici commissionati dal Comune.

Dopo le indagini e il procedimento giudiziario, l’ex primo cittadino è stato assolto con formula piena il 28 agosto 2018, con il riconoscimento dell’infondatezza delle accuse mosse nei suoi confronti.

A seguito dell’assoluzione, Bonissoni aveva chiesto al Comune il rimborso delle spese legali sostenute per difendersi durante il processo, ritenendo la richiesta legittima in quanto legata all’esercizio del proprio incarico istituzionale.

Il Comune aveva negato il rimborso delle spese legali

La richiesta presentata il 24 luglio 2018 era stata però respinta dall’amministrazione comunale attraverso due comunicazioni ufficiali inviate nell’agosto e nell’ottobre dello stesso anno.

Secondo il Comune, infatti, mancavano i presupposti necessari per autorizzare il rimborso delle spese sostenute dall’ex sindaco.

Bonissoni ha quindi deciso di rivolgersi al Tribunale di Brescia per ottenere il riconoscimento del diritto al rimborso.

Il Tribunale riconosce il diritto al risarcimento

La sentenza civile ha stabilito che sussistono tutti i requisiti previsti dalla normativa per ottenere il rimborso delle spese legali.

Il giudice ha infatti riconosciuto:

  • l’assenza di conflitto di interessi con il Comune;
  • il collegamento tra le accuse e la carica pubblica ricoperta;
  • l’assenza di dolo o colpa grave;
  • la compatibilità economica per il bilancio dell’ente.

L’importo finale è aumentato fino a 25.808 euro includendo ulteriori spese legali, spese generali e interessi maturati nel corso degli anni.

Secondo la determinazione firmata dal responsabile dell’area amministrativa generale del Comune, il pagamento doveva essere effettuato entro il 15 maggio.

Polemiche in Consiglio comunale

La vicenda è stata discussa anche durante l’ultimo Consiglio comunale di Sale Marasino, dove l’assessore al Bilancio Giuseppe Tocchella ha espresso forti critiche verso la precedente decisione di negare il rimborso all’ex sindaco.

Tocchella si è chiesto come sia stato possibile mettere in dubbio la buona fede di Bonissoni, ricordando che durante i dieci anni di mandato l’ex primo cittadino non avrebbe mai ritirato lo stipendio da amministratore pubblico.

Il caso continua ad alimentare il dibattito politico locale, soprattutto per le conseguenze economiche che la vicenda avrà sulle casse comunali.

Redazione

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