Momenti di forte tensione si sono registrati nella mattinata del 2 giugno a Palazzolo sull’Oglio, dove un giovane di 25 anni è stato fermato dai carabinieri dopo essere stato visto aggirarsi tra balconi e terrazze di un condominio con un’arma da fuoco.
L’allarme è scattato a seguito di una segnalazione giunta alla Centrale operativa dell’Arma, che indicava la presenza di un uomo armato intento a muoversi tra le strutture esterne dell’edificio residenziale. La situazione ha immediatamente fatto convergere sul posto le pattuglie della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Chiari.
Poco dopo l’arrivo dei militari, il giovane si è spostato sulla pubblica via, dove avrebbe iniziato a urlare in modo concitato, generando preoccupazione tra i residenti della zona. Secondo quanto ricostruito, l’uomo si trovava in evidente stato di alterazione psicofisica, circostanza che ha reso ancora più complesso l’intervento.
I carabinieri sono riusciti a intercettarlo e a bloccarlo dopo una breve fase concitata. L’uomo avrebbe opposto resistenza, rifiutandosi inizialmente di fornire le proprie generalità e rivolgendo minacce e insulti ai militari. È stato quindi immobilizzato e messo in sicurezza senza conseguenze per i presenti e per gli operatori.
Nel corso delle verifiche successive è stata effettuata una perquisizione domiciliare nell’abitazione del 25enne. L’attività ha permesso di rinvenire una carabina calibro 4,5, successivamente sottoposta a sequestro.
Gli accertamenti hanno inoltre chiarito che l’arma risultava provento di un furto in abitazione avvenuto in provincia di Reggio Emilia nel novembre 2023, denunciato presso la Tenenza dei Carabinieri di Scandiano. Il ritrovamento ha portato all’ipotesi di reato di ricettazione oltre a quelle di porto abusivo di armi, resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità.
Il giovane, cittadino albanese regolare sul territorio nazionale e già noto alle forze dell’ordine, è stato accompagnato in ospedale dal personale sanitario del 118 per accertamenti. Il trasporto è avvenuto in codice giallo presso l’ospedale di Chiari, dove è stato sottoposto alle verifiche mediche prima della dimissione.
Sul posto sono stati ascoltati anche alcuni residenti del condominio, che tuttavia non hanno presentato querela in merito all’episodio relativo all’accesso alle aree private dell’edificio.
Le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e chiarire la provenienza dell’arma e le circostanze che hanno portato il 25enne a muoversi in condizioni di forte alterazione all’interno del complesso residenziale.
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