Sono 1.025 gli arresti effettuati nell’ultimo anno dai Carabinieri della provincia di Brescia, insieme a oltre 10mila denunce a piede libero. I dati emergono in occasione della cerimonia per il 212° anniversario di fondazione dell’Arma, ospitata oggi alle 18 nella caserma Masotti di piazza Tebaldo Brusato, dove il comando provinciale ha tracciato il bilancio dei dodici mesi di attività sul territorio.
Il quadro complessivo evidenzia un’intensa operatività quotidiana: oltre 26mila chiamate gestite dal numero di emergenza 112, pari a circa 71 al giorno, e più di 113mila servizi di controllo e prevenzione svolti sul territorio, con una media di circa 310 interventi ogni 24 ore.
Un sistema di intervento capillare che, secondo i dati diffusi, vede nelle stazioni dei Carabinieri il principale presidio di prossimità, coinvolto in circa il 90% delle attività investigative legate ai reati denunciati in provincia.
Sul piano dei risultati, l’Arma ha individuato i responsabili nel 72,5% dei casi risolti dalle forze di polizia. Un dato che viene attribuito in larga parte all’attività quotidiana delle stazioni territoriali, considerate un punto di riferimento per la raccolta delle denunce e la gestione delle indagini locali.
Nel dettaglio, oltre agli arresti e alle denunce, sono stati registrati anche interventi sul fronte dell’immigrazione irregolare: 113 persone sono state rintracciate e accompagnate in Questura, mentre altre sono state trasferite ai valichi di frontiera o nei centri di permanenza per il rimpatrio.
Particolare attenzione è stata dedicata ai reati rientranti nel cosiddetto “Codice rosso”, cioè quelli legati alla violenza domestica e di genere. In questo ambito si contano 68 arresti, circa 1.640 denunce e 57 provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare.
Sono stati inoltre attivati 109 braccialetti elettronici, con una media giornaliera di oltre 250 dispositivi sotto monitoraggio, a testimonianza di un’attività di controllo sempre più orientata alla prevenzione e alla tutela delle vittime.
Parallelamente, 166 persone sono state indirizzate verso centri antiviolenza, segno di una crescente attenzione alla protezione delle fasce più vulnerabili.
Sul fronte dei reati contro il patrimonio si registra invece un dato in lieve miglioramento: i furti risultano in calo del 9%, con una riduzione ancora più significativa per i furti in abitazione, scesi del 17%. In controtendenza, però, si segnala un aumento delle truffe, soprattutto quelle online e ai danni di persone anziane, con 35 casi risolti e 7 arresti.
La cerimonia del 212° anniversario non è stata solo un momento celebrativo, ma anche un’occasione per coinvolgere la cittadinanza e il mondo della scuola. All’evento hanno partecipato alcune classi provenienti da istituti del territorio, tra cui il Liceo delle Scienze Umane De André, l’Istituto Comprensivo Bonafini di Cividate Camuno e l’Alberghiero Caterina de’ Medici di Gardone Riviera.
Oltre 16.500 studenti sono stati incontrati nell’ultimo anno dai Carabinieri nell’ambito dei progetti dedicati alla cultura della legalità, che mirano a rafforzare il dialogo con le nuove generazioni e la consapevolezza dei temi legati alla sicurezza.
Tra le iniziative citate figurano anche programmi come la Smart Future Academy e il progetto “Insieme per la legalità”, che portano l’Arma direttamente nelle scuole superiori e nei contesti formativi.
Il bilancio complessivo restituisce l’immagine di un’attività intensa e diffusa su tutto il territorio bresciano, con un impegno che spazia dall’intervento immediato sul campo alla prevenzione, fino alla formazione civica nelle scuole.
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