A Brescia prende il via una nuova fase della mobilità intelligente con l’avvio dei test su strada del robotaxi a guida autonoma basato su Fiat 500e. Il progetto è sviluppato dalla startup Niulinx, realtà deep-tech nata dal gruppo di ricerca AIDA (Artificial Intelligence Driving Autonomous) del Politecnico di Milano, e rappresenta uno dei primi esempi di sperimentazione avanzata in Italia nel settore dei veicoli senza conducente.
L’iniziativa ha ottenuto recentemente l’autorizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a circa due mesi dalla presentazione del progetto. La sperimentazione avverrà su strade pubbliche in contesto urbano reale, con l’obiettivo di testare il comportamento del veicolo all’interno del traffico quotidiano e in condizioni di guida complesse.
Le attività si svolgeranno in due aree distinte: a Cernusco sul Naviglio, dove sono previsti circa 279 chilometri di test, e a Brescia, con oltre 635 chilometri di percorrenza programmata. Si tratta di un banco di prova significativo che permetterà di raccogliere dati utili sul funzionamento del sistema di guida autonoma in ambienti urbani differenti.
La piattaforma scelta per il progetto è la Fiat 500e, adattata con sistemi tecnologici avanzati in grado di gestire la guida automatizzata. Il veicolo si inserisce nel panorama internazionale della mobilità autonoma, in un settore che vede già la presenza di grandi player globali e che ora inizia a svilupparsi anche nel contesto europeo con sperimentazioni concrete su strada.
Secondo i promotori del progetto, l’avvio dei test rappresenta un passaggio storico per la mobilità autonoma in Europa, segnando il passaggio da una fase teorica a una fase operativa. L’obiettivo è verificare non solo le prestazioni tecniche del sistema, ma anche la sua integrazione con le infrastrutture e il comportamento degli altri utenti della strada.
Il CEO di Niulinx, Luca Foresti, ha sottolineato come la sperimentazione rappresenti un punto di svolta per il settore. “Per anni in Europa la mobilità autonoma è stata discussa come una possibilità futura. Oggi diventa una realtà operativa”, ha dichiarato, evidenziando però anche le sfide ancora aperte legate allo sviluppo della tecnologia e alla sua applicazione su larga scala.
La fase di test consentirà di raccogliere informazioni fondamentali per il perfezionamento dei sistemi di guida autonoma, in particolare in relazione alla sicurezza, alla gestione del traffico urbano e alla capacità del veicolo di prendere decisioni in tempo reale. Si tratta di un passaggio cruciale per valutare l’effettiva fattibilità del robotaxi nel contesto europeo.
L’avvio delle sperimentazioni a Brescia si inserisce in un quadro più ampio di innovazione tecnologica applicata alla mobilità, che negli ultimi anni sta vedendo un’accelerazione significativa. Le città coinvolte diventano così laboratori a cielo aperto per testare soluzioni che potrebbero in futuro trasformare profondamente il trasporto urbano.
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