Traffico di cocaina tra Brescia e Bergamo, base a Rovato e pizzeria come copertura

Un’inchiesta dei carabinieri ha smantellato un presunto sodalizio criminale attivo nello spaccio di cocaina: 12 indagati, 11 arresti e sequestri di droga in più province.

Un’operazione dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Brescia ha portato alla luce un presunto traffico di cocaina tra le province di Brescia e Bergamo, con una base logistica individuata a Rovato e l’utilizzo di una pizzeria come copertura per l’attività di spaccio. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Brescia, si è sviluppata nell’arco di quasi tre anni.

Il lavoro investigativo ha preso avvio dall’arresto di un cittadino albanese per reati legati agli stupefacenti, elemento che ha permesso agli inquirenti di ricostruire una rete strutturata composta da soggetti italiani e albanesi. Secondo quanto emerso, il gruppo avrebbe operato non solo nel Bresciano e nel Bergamasco, ma anche lungo la dorsale adriatica, con ramificazioni in Marche e Puglia.

Gli investigatori descrivono un’organizzazione che avrebbe gestito lo spaccio di cocaina su larga scala, con forniture in quantitativi rilevanti e una rete di distribuzione ben strutturata. Un ruolo centrale sarebbe stato attribuito a cittadini albanesi, impiegati come pusher e introdotti in Italia con permessi di soggiorno per turismo.

Per mascherare l’attività illecita, il gruppo avrebbe utilizzato una pizzeria dell’hinterland bresciano come copertura, trasformandola in un punto di riferimento logistico per lo stoccaggio e la distribuzione della sostanza stupefacente.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, gli spostamenti della droga avvenivano anche tramite veicoli dotati di sistemi di occultamento sofisticati, utili a eludere eventuali controlli delle forze dell’ordine.

L’operazione decisiva è scattata nella notte, quando i carabinieri hanno eseguito una misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Brescia su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. In totale sono 12 le persone raggiunte dal provvedimento, accusate di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

Parallelamente, sono state effettuate perquisizioni nei confronti di altre 13 persone non destinatarie di misura cautelare, ma ritenute coinvolte nella detenzione ai fini di spaccio. Le attività si sono svolte in diverse province italiane, tra cui Brescia, Ancona, Bergamo, Brindisi, Grosseto e Mantova.

Nel corso del blitz, i militari hanno arrestato in flagranza 11 persone e sequestrato circa tre chilogrammi di cocaina, confermando l’entità dell’operazione e il volume dell’attività di spaccio attribuita al gruppo.

Le indagini hanno delineato un sistema organizzato e ramificato, con una struttura logistica stabile e canali di distribuzione estesi su più territori, elementi che hanno permesso di ricostruire l’ipotesi di una vera e propria rete criminale dedita al traffico di stupefacenti.

Gli accertamenti proseguiranno ora per definire con precisione i ruoli dei singoli indagati e l’estensione complessiva dell’organizzazione, anche alla luce della documentazione sequestrata durante le operazioni.

Redazione

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