Una vasta operazione antidroga ha portato all’esecuzione di nove misure cautelari tra Chiari, Capriolo, Coccaglio e Rovato, nel Bresciano. L’intervento dei carabinieri ha colpito una presunta rete di spaccio attiva in diversi comuni della provincia e ritenuta responsabile della distribuzione di diverse tipologie di sostanze stupefacenti.
Le misure sono state eseguite nelle prime ore della mattinata di giovedì 11 giugno dai militari della compagnia di Chiari, in seguito a un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Brescia su richiesta della Procura. Complessivamente risultano coinvolte nove persone, di cui quattro in carcere, una sottoposta all’obbligo di dimora e quattro all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
L’indagine, sviluppata nell’arco di diversi mesi, ha permesso di ricostruire un presunto sistema di spaccio strutturato e ramificato sul territorio provinciale. Secondo quanto emerso dalle attività investigative, la rete sarebbe stata attiva in numerosi comuni tra cui Chiari, Cologne, Coccaglio, Capriolo, Erbusco, Rovato, Brescia, Castrezzato, Pontoglio, Castegnato, Roncadelle e Adro.
Al centro dell’inchiesta figurano ipotesi di reato legate alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti, tra cui hashish, cocaina ed eroina, oltre a ketamina, con l’aggravante del presunto coinvolgimento di minorenni nelle attività di consumo e contatto con la rete di vendita.
Secondo la ricostruzione investigativa, il gruppo sarebbe stato composto prevalentemente da cittadini di origine tunisina e avrebbe operato attraverso una rete diffusa di contatti e punti di cessione nelle diverse località interessate.
Nel corso delle indagini, avviate tra novembre 2024 e marzo 2025, i carabinieri hanno condotto un’attività di monitoraggio costante che ha portato anche a diversi arresti in flagranza. Sono state arrestate otto persone nel corso delle attività investigative e sequestrate ingenti quantità di sostanze stupefacenti, tra cui circa 1,5 kg di hashish e circa 100 grammi di cocaina, oltre a numerose dosi di ketamina.
Un elemento rilevante dell’inchiesta riguarda l’ampiezza del giro di clienti individuati dagli investigatori. In totale sarebbero circa 140 le persone identificate come acquirenti, tra cui figurano anche diversi minorenni, circostanza che ha contribuito ad aggravare il quadro complessivo delle accuse.
L’operazione odierna rappresenta la fase conclusiva di un’indagine definita complessa e articolata, finalizzata a disarticolare una presunta rete di spaccio radicata sul territorio e attiva in più centri della provincia di Brescia.
Le autorità giudiziarie proseguiranno ora con gli approfondimenti necessari per verificare le singole responsabilità degli indagati e ricostruire in modo completo la struttura dell’organizzazione e i suoi canali di distribuzione.
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