A Nave si apre una nuova fase per il centro storico. A un anno dall’acquisto dell’ex sede delle Acli, l’amministrazione comunale ha infatti avviato le valutazioni per procedere alla demolizione dello storico immobile, con l’obiettivo di ridisegnare gli spazi del cuore del paese e inserirli in un più ampio progetto di riqualificazione urbana.
L’edificio, situato in una posizione centrale accanto alla canonica e di fronte alla chiesa parrocchiale, era stato acquisito dal Comune per circa 30 mila euro. L’area rientra in un piano di intervento più ampio volto a intervenire su alcune criticità del tessuto urbano e a favorire una maggiore vivibilità del centro.
Secondo l’amministrazione guidata dal sindaco Matteo Franzoni, la struttura risulta oggi in stato di abbandono e non più coerente con il contesto architettonico circostante, motivo per cui si sta valutando la sua rimozione completa per restituire respiro alla zona centrale del paese.
Il progetto, tuttavia, deve fare i conti con le risorse economiche disponibili. La stima per progettazione e demolizione si aggira tra gli 80 e i 100 mila euro, una cifra che richiede una pianificazione attenta all’interno degli equilibri di bilancio comunale. Le disponibilità teoriche esistono, ma vengono spesso destinate ad anticipare interventi già finanziati da contributi sovracomunali.
Nonostante questi vincoli, l’amministrazione punta a far partire il cantiere entro il termine del mandato. La demolizione dell’ex sede Acli viene considerata un passaggio strategico per l’avvio della riqualificazione del centro storico, anche in relazione a un protocollo d’intesa già attivo dal 2018 con la parrocchia.
L’accordo prevede infatti un intervento coordinato su più immobili dell’area, compreso l’ex oratorio femminile, con l’obiettivo di sviluppare spazi a vocazione sociale, in particolare destinati alla popolazione anziana. Il progetto complessivo punta a integrare funzioni residenziali, servizi e aree pubbliche.
Uno degli obiettivi dichiarati è quello di creare una nuova configurazione urbana nel centro del paese, attraverso la realizzazione di una piazza-parcheggio e di spazi più aperti e funzionali alla comunità. Un’ipotesi progettuale già studiata dall’Università di Brescia, che prevede anche soluzioni innovative come mini alloggi e servizi condivisi.
Tra le idee allo studio figura anche la realizzazione di parcheggi interrati e strutture di supporto alla popolazione anziana, in collaborazione con realtà del territorio come la Rsa Villa Fiori. Tuttavia, si tratta ancora di una fase preliminare, priva di decisioni definitive.
Il sindaco Matteo Franzoni ha sottolineato come il progetto rappresenti un tassello importante della trasformazione urbana del centro, evidenziando la volontà di intervenire in modo deciso su aree considerate oggi poco funzionali. L’obiettivo è aprire nuovi spazi e modificare l’assetto del cuore del paese per renderlo più accessibile e vivibile.
La questione entrerà probabilmente anche nel dibattito politico locale, soprattutto in vista delle prossime scadenze elettorali. La riqualificazione del centro, insieme ad altri interventi urbanistici, è destinata a diventare uno dei temi centrali del confronto amministrativo.
Se il progetto di demolizione non dovesse concretizzarsi entro la fine del mandato, la trasformazione dell’area resterà comunque uno degli obiettivi principali delle future programmazioni comunali.
La rigenerazione del centro di Nave si conferma quindi un intervento complesso, che intreccia scelte urbanistiche, vincoli economici e prospettive di sviluppo per il paese.
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