Svolta sulla strada provinciale 237 alle Coste di Sant’Eusebio, dove dal 1° luglio entrerà in vigore il divieto di sosta e fermata nel tratto compreso tra Caino e Agnosine. La misura riguarda un segmento di circa 13 chilometri che attraversa anche i territori di Vallio Terme e Odolo, da tempo al centro di criticità legate alla sicurezza stradale.
L’ordinanza arriva dopo una serie di episodi che, nel corso degli anni, hanno evidenziato un quadro complesso: violazioni del codice della strada e incidenti gravi, in alcuni casi mortali, tra cui l’ultimo che ha coinvolto il motociclista Andrea Mazzotti nei giorni scorsi. Un contesto che ha accelerato l’adozione di nuove misure restrittive da parte della Provincia di Brescia.
L’obiettivo dichiarato del provvedimento è quello di intervenire su una situazione che, secondo le istituzioni, si è progressivamente trasformata in una forma di “spettacolarizzazione” della strada. Il tratto delle Coste è infatti diventato nel tempo un punto di ritrovo per motociclisti, curiosi, fotografi e videomaker, oltre che per attività commerciali occasionali come venditori e food truck.
Secondo il consigliere delegato alla sicurezza Daniele Mannatrizio, questa dinamica ha contribuito a modificare la natura del percorso, trasformandolo di fatto in un’area di intrattenimento non compatibile con le condizioni di sicurezza richieste da una strada provinciale.
La nuova ordinanza nasce quindi con l’intento di riportare il traffico a una gestione ordinaria e ridurre le situazioni di rischio legate alla presenza di veicoli fermi ai margini della carreggiata. La misura viene presentata come un intervento di tutela, non diretto contro i motociclisti ma finalizzato alla sicurezza di tutti gli utenti della strada.
Le istituzioni locali spiegano che il provvedimento è stato elaborato anche su impulso dei sindaci del territorio e con il coinvolgimento della Prefettura e del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’azione si inserisce in un percorso più ampio di monitoraggio della viabilità, già caratterizzato da controlli e interventi precedenti che però non hanno prodotto risultati considerati sufficienti.
La Provincia ha annunciato che la nuova regolamentazione sarà oggetto di verifica già dopo il primo mese di applicazione. A fine luglio è previsto un tavolo di confronto per valutare l’efficacia del divieto di sosta e fermata, con la possibilità di introdurre ulteriori misure se la situazione non dovesse migliorare.
Tra le ipotesi future, già discusse a livello istituzionale, non si esclude l’introduzione di limitazioni più severe in determinati orari o giorni della settimana, fino ad arrivare eventualmente a restrizioni più ampie per alcune categorie di veicoli.
Anche il sindaco di Caino, Cesare Sambrici, ha sottolineato la necessità di un cambiamento culturale oltre che normativo. Secondo il primo cittadino, il problema non può essere risolto solo con i divieti, ma richiede un lavoro educativo soprattutto rivolto ai più giovani, anche attraverso iniziative nelle scuole.
L’amministrazione locale riconosce tuttavia che il rischio di dover arrivare a misure ancora più drastiche, come la chiusura della strada in determinati momenti, rappresenterebbe una soluzione estrema e non auspicata. L’obiettivo resta quindi quello di preservare la sicurezza senza compromettere la fruibilità della provinciale.
Seguici su
Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
che poi con tutti i video che postano ci vorrebbe veramente poco a risolvere il problema …..basti pensare a cosa fecero circa 25 anni fa ……
Mi sembra una idea sbagliata che penalizza tutti pedoni ciclisti ed altri,ma volete multare chi di una strada ne fa una pista?beccateli
In pratica puoi correre ma non puoi fermarti 😂
Solite cose all’italiana. Pagano tutti per quelli che se la vanno a cercare!
Domanda .. se uno è fermo lato strada ma all interno di una proprietà privata, verrà multato?
Caspita che ideona
Divieto di sosta???? Bah!!
Solo col disco orario…
😎
E che serve ?