Brescia verso una città senza auto, Ztl in espansione tra San Faustino e via Tosio

La giunta Castelletti accelera sulla mobilità sostenibile: pedonalizzazioni, verde urbano e nuove strategie per parcheggi e trasporto pubblico

Brescia si prepara a una nuova fase della sua politica urbana con un’accelerazione sul fronte delle Zone a traffico limitato e delle pedonalizzazioni nel centro storico. Nel mirino della giunta guidata da Laura Castelletti ci sono in particolare via San Faustino e via Tosio, due assi strategici che potrebbero essere presto inseriti in un progetto più ampio di trasformazione della mobilità cittadina.

L’obiettivo non è soltanto viabilistico, ma rientra in una visione più estesa di città: ridurre progressivamente la presenza delle auto nel centro storico e rafforzare il ruolo del verde urbano e della mobilità sostenibile. Un percorso che si inserisce nelle linee programmatiche già delineate e negli investimenti previsti su metro e trasporto pubblico locale.

Secondo quanto emerge dalle strategie in discussione, le nuove pedonalizzazioni rappresentano solo una tappa di un processo più ampio che punta a ridefinire il rapporto tra spazio urbano e traffico privato. La direzione è quella di una città sempre meno centrata sull’auto e sempre più orientata a pedoni, biciclette e trasporto pubblico.

San Faustino e via Tosio al centro del progetto

Tra gli interventi più rilevanti figura la possibile pedonalizzazione di via San Faustino, che potrebbe essere collegata a una più ampia riorganizzazione della sosta nella zona del Cidneo. Anche via Tosio rientra tra le aree considerate strategiche per una progressiva riduzione del traffico veicolare.

Non si tratta di un’idea nuova: alcuni di questi interventi erano già stati ipotizzati nelle precedenti amministrazioni e successivamente ripresi dall’attuale giunta. La continuità politica sulle scelte di mobilità urbana appare quindi uno degli elementi centrali del progetto.

Il percorso, tuttavia, non è solo infrastrutturale. La trasformazione delle strade del centro viene letta anche come un intervento di riqualificazione urbana e ambientale, con un forte legame tra mobilità e incremento delle aree verdi.

Il modello della città “car free”

Alla base della strategia c’è una visione di lungo periodo che immagina una Brescia sempre più vicina al modello delle città europee orientate alla sostenibilità. Il concetto di fondo è quello di una “città car free”, in cui il centro storico venga progressivamente liberato dal traffico privato.

In questa prospettiva, anche i quartieri residenziali potrebbero evolvere verso modelli di “zona 10”, ispirati alle esperienze urbane di Barcellona, con una forte riduzione del traffico e una maggiore vivibilità degli spazi pubblici.

Il progetto punta a trasformare le strade in luoghi di relazione, con più verde, più sicurezza e una mobilità di prossimità basata su servizi pubblici e micromobilità.

Verde urbano e riqualificazione degli spazi

Un elemento chiave della strategia riguarda l’integrazione tra mobilità e verde urbano. In particolare, la pedonalizzazione di alcune aree non sarà un intervento isolato, ma si accompagnerà a una riorganizzazione degli spazi con incremento della vegetazione e riduzione delle superfici dedicate alle auto.

L’idea è quella di rafforzare la cosiddetta “cintura verde” attorno al centro storico, seguendo modelli già sperimentati in altre zone della città come via XX Settembre, dove convivono pedonalità, piste ciclabili e riduzione della carreggiata.

Tra le ipotesi di lungo periodo figura anche lo studio per una possibile riapertura e valorizzazione del fiume Garza, inserito in un più ampio progetto di rigenerazione urbana.

Parcheggi e trasporto pubblico: verso nuovi equilibri

Il tema della sosta rappresenta uno degli aspetti più delicati del piano. Tra le ipotesi allo studio c’è un possibile aumento delle tariffe dei parcheggi per i veicoli provenienti da fuori città, una misura che avrebbe anche una funzione di riequilibrio della mobilità urbana.

Le risorse eventualmente generate da questo intervento verrebbero destinate al potenziamento del trasporto pubblico, con un obiettivo preciso: estendere la gratuità di metro e autobus fino ai 18 anni, ampliando le agevolazioni già introdotte per i più giovani.

Una scelta che si inserisce in una strategia più ampia di incentivazione dell’uso dei mezzi pubblici e di riduzione della dipendenza dall’auto privata.

Una trasformazione graduale della città

Il progetto di Brescia si muove quindi lungo una traiettoria progressiva, fatta di interventi graduali e non di rivoluzioni improvvise. Le pedonalizzazioni, la riorganizzazione dei parcheggi e il potenziamento del trasporto pubblico vengono letti come tasselli di una stessa strategia urbana.

La direzione tracciata punta a una città più sostenibile, con meno traffico, più spazi pubblici e una diversa distribuzione della mobilità tra auto e trasporto collettivo.

Resta ora da capire tempi e modalità di attuazione dei singoli interventi, che dovranno essere definiti nei prossimi passaggi amministrativi.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Le proposte dei sindaci di Iseo, Corte Franca e Provaglio d’Iseo riaprono il confronto sulla...
Ultimi interventi in via Enrico Berlinguer: l’area, realizzata nell’ambito delle opere di compensazione per il...
Dal 8 settembre parte la prima fase del cantiere per la ricostruzione della soletta del...

Altre notizie