Un uomo è stato sequestrato, minacciato e picchiato in una zona boschiva nei pressi della pista ciclopedonale di Sarezzo. La vittima, un cittadino italiano, sarebbe stata attirata in un’area isolata da un gruppo di giovani ritenuti coinvolti in attività di spaccio, prima di essere immobilizzata e aggredita.
L’episodio risale a sabato 27 giugno. Secondo la ricostruzione effettuata dagli investigatori, l’uomo sarebbe stato avvicinato nei pressi della pista ciclopedonale e convinto a seguire alcune persone fino a una zona appartata nel bosco. Una volta raggiunto il luogo isolato, sarebbe iniziata l’aggressione.
La vittima sarebbe stata legata, minacciata con un coltello e colpita ripetutamente con calci e pugni. L’uomo sarebbe rimasto sotto il controllo degli aggressori per alcune ore, fino a quando è riuscito a liberarsi e ad allontanarsi dalla zona.
Dopo la fuga, la persona aggredita ha contattato il Numero Unico di Emergenza 112, permettendo l’avvio delle operazioni di soccorso e delle indagini. Le informazioni raccolte dai carabinieri hanno consentito di ricostruire la dinamica dell’accaduto e avviare la ricerca dei presunti responsabili.
L’attività investigativa è stata condotta dai carabinieri della Compagnia di Gardone Val Trompia e coordinata dalla Procura della Repubblica di Brescia. Gli accertamenti hanno portato, in meno di 48 ore, all’identificazione di due persone ritenute coinvolte nell’aggressione.
I militari hanno eseguito due fermi nei confronti di un cittadino algerino di 22 anni e di un cittadino marocchino di 28 anni. Il provvedimento è stato disposto dalla Procura ed eseguito lunedì mattina anche con il supporto del Nucleo Cinofili di Orio al Serio.
I due indagati sono stati trasferiti nel carcere di Canton Mombello, dove si trovano a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le accuse ipotizzate nei loro confronti riguardano i fatti emersi durante le indagini, mentre gli ulteriori accertamenti dovranno chiarire ogni aspetto della vicenda e il coinvolgimento degli eventuali altri soggetti.
L’inchiesta prosegue per ricostruire con precisione tutte le fasi dell’aggressione, dal momento dell’avvicinamento della vittima fino alla successiva fuga. Gli investigatori stanno inoltre verificando il contesto nel quale sarebbe maturato l’episodio e i rapporti tra le persone coinvolte.
Il rapido intervento dei carabinieri ha permesso di individuare in tempi brevi due presunti responsabili, dopo una complessa attività di raccolta di informazioni e verifiche investigative.
La vicenda ha suscitato attenzione nella zona di Sarezzo, dove l’area della pista ciclopedonale e dei boschi circostanti è stata interessata dalle indagini per ricostruire quanto accaduto.
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