Emergenza idrica a Ceto, in Valcamonica, dove diversi residenti sono rimasti senza acqua e il Comune ha dovuto attivare un servizio straordinario di rifornimento tramite autobotti. La situazione riguarda in particolare la frazione di Nadro, dove nei giorni scorsi sono iniziate le operazioni per garantire una disponibilità minima di acqua alla popolazione.
Il problema nasce da alcune criticità registrate sulla rete idrica comunale, con perdite e guasti che hanno provocato disagi a numerose famiglie. La difficoltà di approvvigionamento si inserisce in un contesto già delicato per il territorio camuno, spesso interessato durante il periodo estivo da problemi legati alla scarsità d’acqua, soprattutto nei momenti di maggiore siccità.
A complicare il quadro c’è anche il divieto di utilizzare l’acqua per il consumo umano senza preventiva bollitura. Le analisi effettuate sui campioni prelevati in località Badetto hanno infatti evidenziato valori non conformi agli standard previsti per la potabilità.
Per questo motivo la sindaca di Ceto, Marina Lanzetti, ha firmato un’ordinanza che dispone alcune precauzioni fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. Il provvedimento stabilisce che i cittadini debbano far bollire l’acqua per almeno 10 minuti prima di utilizzarla per il consumo umano, in attesa della revoca dell’ordinanza.
Sul fronte dell’emergenza immediata è intervenuta la Protezione civile. Il GiCom Valle Camonica, Gruppo intercomunale di Protezione civile della Comunità Montana, ha attivato un’autobotte con una capacità di 13 mila litri, posizionata nella frazione di Nadro per fornire acqua alla cittadinanza.
L’autobotte resterà disponibile fino alla conclusione dell’emergenza e alla revoca delle disposizioni comunali. Sul posto è presente anche il personale della Protezione civile di Ceto, impegnato nelle attività di supporto e gestione del servizio.
La situazione ha creato disagi soprattutto per le famiglie che da giorni devono fare i conti con l’assenza di acqua corrente o con un utilizzo limitato della risorsa idrica. Gli interventi sulla rete sono in corso per individuare e risolvere le problematiche che hanno causato il disservizio.
L’amministrazione comunale e gli enti coinvolti stanno monitorando l’evoluzione della situazione, in attesa di nuovi controlli sulla qualità dell’acqua che permettano di stabilire il ritorno alla normalità.
L’emergenza di Ceto riporta l’attenzione sulla fragilità delle reti idriche nei piccoli comuni montani, dove durante i mesi estivi la combinazione tra aumento dei consumi, guasti e riduzione delle risorse disponibili può creare difficoltà significative.
La priorità resta ora garantire l’approvvigionamento alla popolazione e assicurare che l’acqua torni conforme ai parametri di potabilità prima della revoca delle limitazioni.
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