Meteo, il caldo torna a intensificarsi: dopo una breve tregua arriva una nuova ondata africana

Dopo un lieve ridimensionamento delle temperature previsto nel fine settimana, l'estate 2026 è pronta a rilanciare la sua fase più intensa

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Dopo un lieve ridimensionamento delle temperature previsto nel fine settimana, l’estate 2026 è pronta a rilanciare la sua fase più intensa. La parentesi di instabilità tra venerdì e sabato offrirà un sollievo soltanto temporaneo, perché già dall’inizio della prossima settimana l’anticiclone africano tornerà a dominare gran parte dell’Europa, riportando condizioni di caldo eccezionale anche sull’Italia.

Secondo gli ultimi aggiornamenti meteorologici, la massa d’aria calda interesserà inizialmente la Penisola Iberica, la Francia e parte dell’Inghilterra, per poi estendersi progressivamente verso l’Europa centrale. Tra mercoledì e venerdì anche l’Italia sarà pienamente coinvolta, con un deciso aumento delle temperature.

Le regioni del Nord, in particolare le aree della Pianura Padana, potrebbero registrare valori massimi compresi tra 38 e 39 gradi, mentre il Centro-Sud, finora meno esposto alle fasi più estreme della stagione, dovrà fare i conti con giornate molto afose e un sensibile incremento dell’umidità.

Prima della nuova impennata termica, tra venerdì e sabato è previsto il passaggio di una linea d’instabilità che favorirà la formazione di temporali sulle Alpi, con fenomeni che in serata potranno raggiungere anche le zone di alta pianura.

La giornata di sabato dovrebbe risultare leggermente meno calda, con temperature massime inferiori di circa due o tre gradi rispetto ai giorni precedenti e valori generalmente compresi tra 31 e 32 gradi. Domenica, invece, il tempo tornerà prevalentemente stabile e soleggiato, segnando l’inizio della nuova fase dominata dall’anticiclone.

I temporali attesi nel weekend saranno di natura prevalentemente convettiva, alimentati dal forte riscaldamento degli strati più bassi dell’atmosfera e da un lieve calo della pressione in quota. Si tratterà quindi di fenomeni localizzati, capaci di risultare anche intensi ma senza determinare un vero ricambio delle masse d’aria.

Di conseguenza, il beneficio sul fronte delle temperature sarà limitato e di breve durata, mentre le precipitazioni non basteranno a compensare la persistente carenza di piogge che interessa molte aree del Paese.

L’ondata di calore non riguarderà soltanto l’Italia. Ancora una volta saranno Spagna e Francia tra i Paesi maggiormente interessati, dopo aver già sperimentato a fine giugno temperature ben oltre i 40 gradi. Anche nei prossimi giorni il quadro meteorologico europeo sarà caratterizzato da valori eccezionalmente elevati, con condizioni favorevoli al mantenimento dell’anticiclone africano.

Le prospettive sul medio termine non indicano cambiamenti significativi. Soltanto verso il fine settimana successivo potrebbero riaffacciarsi nuovi temporali, ma al momento non emergono segnali di una svolta capace di interrompere in modo deciso questa lunga fase di caldo intenso. Se le attuali tendenze dovessero trovare conferma, l’estate 2026 potrebbe essere ricordata come una delle più calde mai registrate.

Redazione

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