Nuovo capitolo nella vicenda del capannone di via Campi Grandi, a Prevalle, dove nel 2019 erano stati rinvenuti oltre tremila metri cubi di scarti plastici accumulati dalle aziende che, nel corso degli anni, avevano utilizzato l’immobile in affitto. Il Tribunale amministrativo regionale di Brescia ha infatti respinto il ricorso presentato dai proprietari dello stabile, confermando, almeno in questa fase, la posizione dell’Amministrazione comunale.
Al centro del contenzioso vi era il provvedimento con cui il Comune aveva individuato i proprietari come soggetti responsabili della gestione dei materiali presenti all’interno del capannone. Secondo l’ente locale, non si configura un caso di abbandono illecito di rifiuti, bensì la presenza di materiali custoditi all’interno di un’area privata, interpretazione che i giudici amministrativi hanno ritenuto conforme alla normativa.
La decisione rappresenta un importante punto a favore del Comune, che ribadisce la propria volontà di non sostenere i costi dell’intervento. «Proseguiamo ancora con più convinzione nel non ritenere di farci carico di questa spesa. È una sentenza che rafforza la nostra posizione», ha dichiarato il sindaco Damiano Giustacchini.
Nonostante il pronunciamento del Tar, la vicenda non può ancora considerarsi conclusa. Rimane infatti da individuare una soluzione definitiva per la rimozione e lo smaltimento degli ingenti quantitativi di scarti plastici ancora presenti nel capannone.
Seguici su
Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.