Capitale cultura 2029, Garda Unico sostiene la sfida del lago

Bardolino prepara il dossier per il Ministero della Cultura con il supporto dell'agenzia che promuove il Garda come territorio unico tra identità, tradizioni e sviluppo

Il progetto del Lago di Garda per ottenere il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2029 compie un nuovo passo avanti con l’ingresso di Garda Unico nel percorso di candidatura. L’agenzia istituzionale che promuove il lago come destinazione unitaria a livello nazionale e internazionale ha deciso di affiancare il Comune di Bardolino, individuato come ente capofila per la preparazione del dossier destinato al Ministero della Cultura.

Il coinvolgimento di Garda Unico rafforza uno degli elementi centrali della proposta: l’idea di un Garda considerato come un unico sistema territoriale, capace di superare i confini amministrativi tra le diverse aree che si affacciano sul lago e di presentarsi con una visione condivisa.

La candidatura punta infatti a valorizzare un patrimonio comune fatto di cultura, paesaggio, storia, tradizioni e capacità di innovazione. L’obiettivo è costruire un progetto che racconti il lago non come una semplice somma di località turistiche, ma come una realtà integrata con caratteristiche e valori condivisi.

Bardolino, nel ruolo di Comune capofila, sta lavorando alla definizione del dossier che dovrà essere sottoposto al Ministero della Cultura. Il sostegno di Garda Unico rappresenta un elemento strategico nella costruzione della candidatura, grazie all’esperienza maturata nella promozione coordinata del territorio gardesano.

La presidente di Garda Unico e del Consorzio Lago di Garda Lombardia, Stefania Lorenzoni, ha evidenziato come il progetto sia in linea con il percorso già intrapreso dall’agenzia per raccontare il lago come una destinazione unitaria. Secondo la presidente, la candidatura rappresenta una possibilità per mettere al centro la cultura come strumento di crescita e valorizzazione.

La cultura viene considerata il punto di incontro tra le diverse realtà del Garda, in grado di unire elementi diversi come patrimonio storico, ambiente, tradizioni locali e nuove forme di sviluppo. Una prospettiva che punta a rafforzare la collaborazione tra istituzioni, comunità e operatori del territorio.

Il percorso verso il 2029 si basa quindi su una strategia condivisa, nella quale la valorizzazione culturale diventa una leva per promuovere il lago anche oltre i confini nazionali. La candidatura vuole raccontare un territorio capace di coniugare tutela del paesaggio, attrattività turistica e innovazione.

L’obiettivo del progetto è trasformare la candidatura a Capitale Italiana della Cultura in un’occasione di crescita collettiva, creando nuove opportunità per le comunità che vivono sulle rive del lago e consolidando una collaborazione stabile tra i diversi territori coinvolti.

Con il sostegno di Garda Unico, la proposta del Lago di Garda rafforza così la propria identità unitaria e punta a presentarsi al Ministero della Cultura con un dossier fondato sulla collaborazione e sulla capacità di fare sistema.

Redazione

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