Brescia saluta Mirko Lombardi, figura storica della sinistra locale e protagonista per molti anni della vita politica, sindacale e culturale del territorio. L’esponente e amministratore si è spento all’età di 76 anni dopo una lunga malattia, lasciando il ricordo di un militante impegnato nelle battaglie per i diritti dei lavoratori, la giustizia sociale e la tutela del bene comune.
Nel corso della sua attività pubblica, Lombardi si è distinto anche negli ultimi anni per il suo impegno civico, portando avanti diverse iniziative legate all’urbanistica e alla salvaguardia ambientale. Tra i temi seguiti figurano le questioni legate al caso Caffaro e le critiche alla demolizione della torre Tintoretto, vicende che hanno alimentato il dibattito cittadino sul futuro urbanistico di Brescia.
Il corpo di Mirko Lombardi è esposto presso l’abitazione familiare in via delle Gabbiane 30 a Brescia. I funerali saranno celebrati sabato 1° agosto alle ore 13 al tempio crematorio di Sant’Eufemia.
Dall’architettura al sindacato
Nato a Brescia il 22 aprile 1950, Lombardi ha costruito il proprio percorso professionale e politico partendo dalla formazione in architettura. Dopo il diploma scientifico conseguito nel 1970, si è laureato in Architettura all’Università di Firenze nel 1976 con il massimo dei voti e la lode.
La sua carriera è iniziata come tecnico comunale a Lonato, per poi proseguire attraverso l’attività di libero professionista. L’interesse per le tematiche sociali lo ha successivamente avvicinato al mondo sindacale: nel 1983 è diventato sindacalista a tempo pieno ed è stato tra i fondatori del SUNIA CGIL di Brescia, organizzazione impegnata nella tutela degli inquilini.
Da quel momento la politica è diventata il centro della sua attività . Nel 1986 è entrato nella segreteria provinciale del PCI bresciano, occupandosi di settori come casa, lavoro, ambiente e pianificazione urbana.
Negli anni successivi ha ricoperto ruoli di rilievo nella sinistra italiana, arrivando a essere dirigente nazionale di Rifondazione Comunista e successivamente tra i fondatori nazionali di Sinistra Ecologia e Libertà (SEL).
Gli incarichi nelle istituzioni
Lombardi ha rappresentato i cittadini nelle istituzioni locali e regionali. È stato consigliere comunale a Brescia dal 1985 al 1995 e successivamente consigliere regionale della Lombardia dal 1995 al 2005.
Fino al 2014 ha inoltre ricoperto il ruolo di consigliere di amministrazione dell’ALER di Brescia e quello di segretario cittadino di SEL, continuando a essere una presenza attiva nel dibattito pubblico cittadino.
Dopo il pensionamento nel 2011, ha mantenuto viva la propria attività culturale e di ricerca, dedicandosi a nuovi interessi e approfondimenti.
L’interesse per la ricerca e la cultura
Oltre alla politica, Mirko Lombardi ha coltivato una forte curiosità intellettuale. Si è avvicinato alla paleoantropologia attraverso i corsi dell’Università di Perugia e ha partecipato a campagne annuali di scavo e ricerca in Tanzania, nella zona della Gola di Olduvai, uno dei siti più importanti per lo studio dell’evoluzione umana.
A Brescia è stato tra i soci fondatori e tesoriere dell’associazione culturale Ripensare il Mondo, realtà impegnata nella promozione di incontri e iniziative su argomenti scientifici e umanistici.
Tra i suoi ultimi incarichi pubblici figura anche la partecipazione al gruppo di lavoro comunale dedicato al rilancio del Museo di Scienze Naturali di Brescia.
Il ricordo della sinistra bresciana
La scomparsa di Lombardi ha suscitato numerose reazioni nel mondo politico. Rifondazione Comunista ha ricordato il suo percorso definendolo un compagno appassionato e un dirigente capace di unire impegno politico, studio e competenza.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale del partito, e Vittorio Bertocchi, segretario provinciale, hanno sottolineato il contributo dato da Lombardi sui temi dell’ambiente, dei beni comuni, dell’urbanistica, della casa e dei trasporti.
Negli ultimi anni non aveva più una tessera di partito, ma aveva continuato a partecipare al dibattito pubblico mantenendo forte il legame con le idee e le battaglie che avevano caratterizzato la sua lunga esperienza politica.
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