Civile di Brescia primo ospedale pubblico lombardo per la chirurgia dell’aorta

Con una media di 137 interventi all’anno, gli Spedali Civili entrano nel Gruppo A della nuova Rete regionale per la chirurgia vascolare e possono gestire anche le patologie aortiche più complesse

Gli Spedali Civili di Brescia si collocano al vertice della sanità pubblica lombarda per il trattamento delle patologie dell’aorta. Il riconoscimento arriva nell’ambito della nuova organizzazione regionale della chirurgia vascolare, che ha individuato i centri di riferimento sulla base di competenze specialistiche, dotazioni tecnologiche e volumi di attività.

Con una media di 137 interventi aortici all’anno, l’Asst Spedali Civili registra il volume medio più alto tra gli ospedali pubblici della Lombardia. Il centro bresciano è stato quindi inserito nel Gruppo A, insieme ad altri 16 ospedali regionali qualificati per affrontare l’intero spettro delle malattie aortiche.

La classificazione comprende le patologie che interessano aorta addominale, toracica e toraco-addominale, comprese le situazioni cliniche caratterizzate da maggiore complessità. Nei centri appartenenti a questo gruppo è inoltre possibile effettuare procedure con endoprotesi personalizzate, comprese quelle fenestrate e ramificate.

Una rete regionale per i casi più complessi

Il nuovo assetto è stato definito da Regione Lombardia attraverso la costituzione della Rete regionale Chirurgia Vascolare, con l’obiettivo di organizzare la presa in carico dei pazienti affetti da patologie aortiche sia acute sia croniche.

Per rientrare nel Gruppo A non è sufficiente disporre di un’elevata casistica. I centri devono poter contare su una struttura organizzativa capace di affrontare rapidamente anche le emergenze e i casi più difficili. Tra i requisiti figurano la presenza di Cardiochirurgia, Terapia intensiva, diagnostica avanzata e sala ibrida, oltre a un’équipe vascolare disponibile 24 ore su 24.

Un altro elemento centrale è la valutazione condivisa dei pazienti. Le moderne indicazioni cliniche considerano infatti l’aorta come un’unica struttura anatomica, dalla radice fino alle arterie iliache, anche se le diverse sezioni possono richiedere trattamenti e competenze differenti.

L’aortic team degli Spedali Civili

In questo contesto assume un ruolo fondamentale l’aortic team, modello multidisciplinare che mette in collegamento professionisti con competenze diverse. A Brescia il gruppo coinvolge, in funzione delle necessità del singolo paziente, chirurghi vascolari, cardiochirurghi, anestesisti e rianimatori, cardiologi, radiologi e altri specialisti.

La collaborazione permette di analizzare il quadro clinico e decidere quale soluzione adottare, valutando interventi chirurgici, procedure endovascolari oppure trattamenti ibridi. L’approccio prosegue inoltre durante le diverse fasi dell’assistenza, dal trattamento iniziale fino al successivo monitoraggio.

Complessivamente, secondo i dati riportati nella documentazione regionale, l’aortic team degli Spedali Civili gestisce circa 330 casi ogni anno. La casistica comprende l’intero percorso dell’aorta, dalla radice e dal tratto ascendente fino ai segmenti toracici, addominali e ai vasi iliaci.

Il dato complessivo tiene conto anche di numerosi casi che, per caratteristiche e localizzazione della patologia, necessitano della collaborazione tra più discipline specialistiche.

Competenze e tecnologia

Per l’ospedale bresciano, l’inserimento tra i centri di maggiore riferimento regionale rappresenta anche il risultato della disponibilità di competenze multidisciplinari e tecnologie avanzate.

Luigi Cajazzo, direttore generale dell’Asst Spedali Civili di Brescia, ha sottolineato come l’attività svolta permetta di intervenire sull’intero spettro delle patologie aortiche, comprese quelle che interessano contemporaneamente più segmenti dell’organo e richiedono l’integrazione tra chirurgia vascolare, cardiochirurgia e altre specialità.

La nuova rete lombarda punta proprio a concentrare i casi più complessi nei centri dotati delle strutture e delle professionalità necessarie, indirizzando ogni paziente verso il livello di assistenza più adeguato. L’impostazione richiama quella già adottata per altre condizioni in cui la tempestività dell’intervento è determinante, come avviene nelle reti regionali dedicate all’infarto e all’ictus.

L’organizzazione mira così a rafforzare la continuità assistenziale e a rendere più omogenea la gestione dei pazienti, dalla diagnosi al trattamento e fino al follow-up.

Ricerca e innovazione

L’elevato numero di procedure eseguite rappresenta inoltre una condizione favorevole per lo sviluppo dell’attività scientifica e dell’innovazione clinica. In un settore caratterizzato dalla rapida evoluzione delle tecniche chirurgiche ed endovascolari, i centri con maggiore esperienza possono partecipare alla sperimentazione e all’utilizzo di nuove soluzioni.

Tra gli ambiti indicati rientrano nuovi materiali protesici, sistemi di imaging avanzato, strumenti di simulazione e tecnologie basate sull’intelligenza artificiale. L’obiettivo è integrare progressivamente questi strumenti nei percorsi dedicati alla diagnosi e al trattamento delle patologie dell’aorta.

Il riconoscimento regionale consolida quindi il ruolo degli Spedali Civili di Brescia all’interno della rete lombarda, sia per il volume di interventi sia per la capacità di affrontare patologie che possono richiedere il coinvolgimento contemporaneo di numerose specialità.

Redazione

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