Ospedale di Mantova e Brescia: sinergia per affrontare la carenza di medici

Accordo di collaborazione per supportare i reparti in difficoltà

Il direttore amministrativo dell’ospedale di Mantova ha annunciato l’intenzione di collaborare con l’ospedale di Brescia per migliorare la gestione delle risorse mediche e affrontare la carenza di specialisti.

La direttrice generale dell’Asst di Mantova, Anna Gerola, aveva già espresso la volontà di utilizzare la sua esperienza maturata all’ospedale di Brescia per creare sinergie utili al miglioramento del servizio sanitario a Mantova. Questa volontà si è concretizzata grazie a un accordo stipulato tra diverse aziende socio-sanitarie territoriali (Asst) e agenzie di tutela della salute (Ats) in Lombardia.

Accordo tra le Asst per personale medico

Un accordo quadro tra le Asst di Brescia, Mantova, Franciacorta, Garda, Valcamonica e le Ats di Brescia, della Montagna e Val Padana ha fornito lo spunto per la collaborazione. Questo accordo prevede l’utilizzo di personale medico tramite convenzione per lo svolgimento di attività specialistiche. A fine maggio, per fronteggiare la temporanea carenza di pneumologi e garantire la copertura dei turni, l’Asst di Mantova ha chiesto l’aiuto dell’ospedale di Brescia.

Reparto di Pneumologia sotto organico

Il reparto di Pneumologia dell’ospedale di Mantova, che serve pazienti da tutta la provincia e oltre, è sotto organico di tre-quattro specialisti. Questa situazione non è unica, poiché molti ospedali italiani stanno affrontando difficoltà nel trovare personale medico specializzato in varie discipline. In Lombardia, la situazione è aggravata dalla decisione regionale di limitare l’uso dei gettonisti, professionisti assunti temporaneamente per coprire le carenze di personale.

Dettagli della convenzione

L’ospedale di Brescia ha risposto positivamente alla richiesta, e il 4 luglio è stata firmata la convenzione. Secondo i termini dell’accordo, l’Asst di Mantova pagherà all’Asst di Brescia una tariffa di 100 euro all’ora per la copertura dei turni in reparto, 250 euro all’ora per l’attività interventistica in sala operatoria e 120 euro per le tele-consulenze. La convenzione, valida fino alla fine dell’anno, prevede che il supporto sia fornito compatibilmente con le esigenze di servizio e al di fuori dell’orario di servizio dai medici con rapporto di lavoro esclusivo.

Conclusione

Questo accordo rappresenta un esempio di come le collaborazioni inter-aziendali possano essere una soluzione efficace per affrontare la carenza di personale medico specializzato e garantire la continuità e la qualità dei servizi sanitari. La sinergia tra gli ospedali di Mantova e Brescia potrebbe diventare un modello per altre strutture sanitarie italiane in difficoltà.

Redazione

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