Franciacorta, nuovo allarme ambientale: alberi capitozzati senza regole

L’associazione Amici della Riserva denuncia l’ennesimo intervento drastico che compromette il patrimonio verde

La Franciacorta continua a perdere il proprio patrimonio naturale, a causa di interventi di gestione del territorio sempre più aggressivi. L’ultimo episodio riguarda la capitozzatura di un vecchio platano nei pressi della Riserva delle Torbiere, un intervento drastico che ha suscitato indignazione tra le associazioni ambientaliste.

Un intervento dannoso per l’ecosistema

La capitozzatura, ossia il taglio indiscriminato dei rami e del fusto degli alberi, viene spesso giustificata come una misura di contenimento della crescita, ma gli esperti concordano nel definirla una pratica dannosa. Privando la pianta del 100% delle foglie, si interrompe la sua capacità di nutrirsi, costringendola a reagire con una crescita incontrollata di rami deboli e fragili, che si staccano facilmente e aumentano il rischio per la sicurezza pubblica.

Inoltre, i tagli profondi espongono l’albero ad attacchi di parassiti e funghi, riducendone la resistenza e accelerandone il deterioramento. A lungo termine, invece di garantire maggiore sicurezza, la capitozzatura rende gli alberi più instabili e soggetti a schianti.

Una pratica vietata in molte città, ma ancora diffusa in Franciacorta

In diverse città italiane, come Roma e Padova, la capitozzatura è esplicitamente vietata dai regolamenti comunali, con sanzioni per chi esegue questi interventi. Anche i Criteri Ambientali Minimi (CAM) stabiliti dai Decreti Ministeriali raccomandano di evitarla, evidenziandone gli impatti negativi sulla stabilità degli alberi e sulla qualità dell’aria.

Nonostante questi divieti e le evidenze scientifiche, in Franciacorta e nelle zone limitrofe alla Riserva delle Torbiere del Sebino, questa pratica continua a essere effettuata senza conseguenze.

L’appello degli ambientalisti: “Serve un intervento concreto”

L’associazione Amici della Riserva lancia un nuovo allarme, chiedendo alle amministrazioni locali di intervenire con normative più severe per proteggere il patrimonio verde. Gli alberi, sottolineano, non sono semplici elementi decorativi, ma svolgono un ruolo fondamentale per l’ecosistema, contribuendo all’assorbimento della CO₂ e al miglioramento della qualità dell’aria.

“È ora di dire basta alla capitozzatura indiscriminata” – affermano gli ambientalisti – “e di trattare gli alberi come risorse essenziali, non come ostacoli da modellare a piacimento”.

Photo Credits: Amici della Riserva

Redazione

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