La questione dell’inquinamento a Manerbio: I test sulle falde a rischio entro gennaio
Nella cittadina di Manerbio, il problema dell’inquinamento all’interno del sito aziendale della Finchimica ha sollevato preoccupazioni nella comunità locale. Recentemente, sono state effettuate analisi su 25 piezometri per valutare l’estensione della contaminazione al di fuori dell’area aziendale. Entro la fine di gennaio, si spera di ottenere risposte definitive su quanto questa contaminazione possa minacciare le falde acquifere circostanti.
Il cronoprogramma dei test
A metà dicembre, il personale dell’Arpa ha campionato 6 nuovi piezometri posizionati su indicazione dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale. Questi strumenti sono stati installati per monitorare la falda superficiale e verificare se le sostanze inquinanti rilevate all’interno dell’azienda si siano estese anche alla zona esterna.
Il progetto prevede che entro fine gennaio tutti i 25 piezometri, sia quelli all’interno che quelli all’esterno dell’area aziendale, saranno campionati nuovamente in collaborazione con la Finchimica. Questo passo è essenziale per procedere con la caratterizzazione prevista nel progetto di bonifica. Attualmente, la falda profonda sembra non essere contaminata, ma occorre attendere l’analisi completa per confermare questa informazione.
La petizione
Nella Bassa, è stata avviata una petizione popolare per richiedere maggiore chiarezza sull’inquinamento e per cercare di bloccare il progetto di ampliamento dell’impianto, che include l’avvio di una nuova linea di produzione di 1,8 tonnellate al giorno del fungicida AM29, considerato potenzialmente cancerogeno, ma “ambientalmente compatibile” secondo la Provincia. La petizione ha raccolto molte firme e tra le richieste avanzate si trova l’intervento del Nucleo operativo ecologico dei Carabinieri, un’indagine epidemiologica condotta dall’Ats sul territorio di Manerbio e una ricerca sui dati epidemiologici riguardanti l’incidenza di tumori nella zona.
Le analisi
Negli scorsi mesi, le analisi hanno rivelato la presenza di erbicidi, pesticidi selettivi e altre sostanze chimiche potenzialmente tossiche all’interno dell’azienda Finchimica di Manerbio. I campioni d’acqua prelevati dall’Arpa nel perimetro aziendale hanno superato la soglia di legge per la presenza di agenti inquinanti. A seguito di queste scoperte, la procura ha aperto un fascicolo per indagare sull’origine e la natura della contaminazione all’interno dell’azienda, che si affaccia sul casello dell’autostrada A21.
La comunità di Manerbio attende con ansia i risultati delle future analisi sui piezometri, sperando che possano gettare luce sulla portata del problema e sulla possibile minaccia per le falde acquifere esterne. Nel frattempo, la petizione continua a raccogliere sostegno, mentre la procura indaga per comprendere l’entità e l’origine di questa contaminazione,
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