Brescia Tomorrow
Accedi
Cerca
Close this search box.

Autonomia differenziata: Castelli contro Calderoli e le sue critiche

Roberto Castelli, ex Ministro della Giustizia, critica aspramente il progetto di legge sull'Autonomia, definendolo una trappola per il Nord Italia

Nell’arena politica italiana, si è acceso un acceso dibattito sull’Autonomia Differenziata, con il noto ex Ministro della Giustizia, Roberto Castelli, che si è schierato contro il Ddl Autonomia proposto da Roberto Calderoli. Castelli, Segretario Federale del Partito Popolare del Nord, ha criticato senza mezzi termini questa proposta di legge, definendola una “trappola” per il Nord e accusando la Lega di tradire e vendere gli interessi settentrionali.

Secondo Castelli, il Ddl Autonomia rappresenta un grave danno per il Nord Italia. Afferma che questa legge nega al Nord la possibilità di gestire autonomamente e in modo efficiente le materie previste dalla Costituzione, nonostante le risorse rimangano invariate. Inoltre, il principio dei Livelli Essenziali di Prestazione, seppur condivisibile, è stato progettato in modo simile a una nuova “Cassa del Mezzogiorno,” sostenendo che le regioni del Sud mostrano inefficienze anche con spese pro capite omogenee.

Castelli mette in evidenza che il Ddl impone di colmare l’arretratezza delle regioni del Sud, con un impegno economico aggiuntivo stimato tra 80 e 100 miliardi di euro, senza fornire garanzie sulla gestione efficiente e sui risultati ottenuti da questo finanziamento aggiuntivo. Questo solleva preoccupazioni sull’utilizzo dei fondi pubblici e sulla possibilità di ottenere risultati concreti.

Tra le critiche più forti al Ddl Autonomia c’è anche la concessione di potere al Presidente del Consiglio di porre il veto sulle materie oggetto di trattativa. Castelli ritiene che questo principio sia incostituzionale, poiché le materie oggetto di trattativa sono stabilite dalla Costituzione della Repubblica. Questo solleva dubbi sulla reale autonomia delle regioni virtuose nelle materie chiave.

Infine, Castelli non risparmia critiche neanche alla Lega e al suo leader, Matteo Salvini. Sostiene che la Lega abbia abbandonato i suoi ideali e che il voto sull’Autonomia in Senato non contribuirà a riconquistare il consenso nel Nord Italia. Queste critiche hanno portato alla fondazione del Partito Popolare del Nord, un nuovo soggetto politico che mira a affrontare le questioni irrisolte del Nord, tra cui il residuo fiscale, l’eccessivo costo delle tasse, le infrastrutture e l’autonomia, che ritiene siano state trascurate dalla Lega.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Consigli di quartiere di Brescia
Oggi il rinnovo per 31 dei 33 consigli di quartiere della città, eccetto Sanpolino e Caionvico...
Un appuntamento cruciale per la vita dei quartieri cittadini...
Un interrogativo alza il livello del dibattito su un fenomeno radicato...

Altre notizie

Brescia Tomorrow