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Emergenza ambientale a Manerbio: criticità rilevate da Arpa presso Finchimica

Il recente report di Arpa, basato sui campionamenti effettuati alla fine dello scorso anno, ha evidenziato il superamento dei limiti di legge per varie sostanze

L’attenzione dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa) si è concentrata su Finchimica, l’azienda di Manerbio, da tempo sotto i riflettori per le problematiche ambientali. Le preoccupazioni vanno oltre gli esuberi di sostanze nell’area esterna, estendendosi alla contaminazione della falda acquifera superficiale, anche a una distanza di mezzo chilometro dallo stabilimento.

Il recente report di Arpa, basato sui campionamenti effettuati alla fine dello scorso anno, ha evidenziato il superamento dei limiti di legge per varie sostanze in sei piezometri vicini allo stabilimento e altri tre fino a 500 metri di distanza. Tra queste sostanze, il clorobenzotrifluoruro, il cloroformio, il diclorobenzotrifluoruro, il dicloropropano, il manganese, il tetracloroetilene, il tricoloropropano nei primi sei piezometri e il dicloro-para-trifluorometilanilina, il triclorobenzotriflururo, l’erbicida Ethalfuralin e lo Spirochetal nei successivi tre.

Il sindaco di Manerbio, Paolo Vittorielli, ha immediatamente reagito ai dati preoccupanti, informando il consiglio comunale e convocando la Commissione ambiente per il 11 marzo. Sottolinea l’importanza della trasparenza e la necessità di agire tempestivamente davanti a una questione così rilevante. Vittorielli anticipa i prossimi passi, affermando che il Comune contatterà Arpa per approfondire le criticità riscontrate. Attualmente, alcuni valori superano i limiti consentiti, ma i dati definitivi saranno disponibili solo dopo le ultime analisi in corso. Gli esuberi sembrano riguardare solo la falda superficiale, mentre quella profonda, che alimenta l’acquedotto, sembra non essere coinvolta. Si prevede un coinvolgimento dei rappresentanti di Arpa in un consiglio comunale dedicato.

L’estensione dell’area interessata dall’inquinamento resta da definire, ma il sindaco sottolinea l’importanza dell’intervento di bonifica. Si valuterà la possibilità di richiedere alla Provincia, l’organo competente, di sospendere l’autorizzazione per il nuovo impianto produttivo, in linea con il principio europeo di precauzione. L’impegno del Comune sarà costante nella supervisione di ogni fase della vicenda.

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