Stranieri U18 e Ius Scholae a Brescia: la proposta arriva in Loggia

Il percorso verso la cittadinanza italiana per i giovani di origine straniera è complesso e regolato da norme rigide.

In Italia, i ragazzi di origine straniera nati nel paese non possono ottenere automaticamente la cittadinanza alla nascita. Solo al compimento dei 18 anni possono richiederla, a condizione di aver vissuto ininterrottamente nel Paese e di soddisfare determinati requisiti legali. Prima di questo traguardo, nonostante siano nati e cresciuti in Italia, abbiano frequentato le scuole italiane e parlino fluentemente la lingua, questi giovani non sono considerati cittadini italiani.

Il percorso verso la cittadinanza italiana per i giovani di origine straniera è complesso e regolato da norme rigide. La legge italiana non prevede scorciatoie, e la cittadinanza può essere acquisita solo al compimento della maggiore età. Questo percorso burocratico richiede anche il giuramento sulla Costituzione italiana di fronte al sindaco o a un rappresentante comunale, ma solo dopo aver compiuto 18 anni.

L’iniziativa di Bologna e la proposta per Brescia

Nonostante le difficoltà, alcune città italiane stanno cercando di facilitare il senso di appartenenza dei giovani stranieri alla comunità locale. Il Comune di Bologna, ad esempio, ha introdotto una “cittadinanza onoraria” per i minori stranieri, una sorta di riconoscimento simbolico che permette loro di sentirsi parte integrante della società in cui vivono, anche se non hanno ancora raggiunto la maggiore età. Questa iniziativa ha rappresentato un passo avanti nell’inclusione sociale, sebbene non conferisca diritti legali pari a quelli della cittadinanza italiana.

A Brescia, una proposta simile è stata avanzata da alcuni consiglieri comunali, tra cui Francesco Catalano e Raisa Labaran. Tuttavia, a differenza di Bologna, il Comune di Brescia non prevede l’istituto della cittadinanza onoraria. Dopo essersi consultati con i tecnici comunali, i consiglieri hanno quindi dovuto abbandonare l’idea originale, ma non si sono arresi. Hanno infatti proposto una nuova soluzione: una sorta di “cittadinanza comunale” da conferire ai giovani stranieri alla fine della scuola media, intorno ai 14 anni, un’età critica per lo sviluppo personale e sociale.

Identità e appartenenza: una sfida per i giovani stranieri

La questione della cittadinanza non è solo legale, ma anche identitaria. Molti adolescenti di origine straniera si trovano a vivere in una sorta di limbo culturale, divisi tra la cultura dei loro genitori e quella della città in cui sono cresciuti. Questa situazione può causare una crisi di identità, accentuata dal fatto che, nonostante abbiano vissuto tutta la loro vita in Italia, non sono riconosciuti ufficialmente come cittadini italiani.

L’idea della “cittadinanza comunale” a Brescia mira a fornire un riconoscimento formale dell’appartenenza di questi giovani alla comunità locale. Questo riconoscimento potrebbe avere un impatto positivo sull’integrazione sociale e sulla prevenzione della dispersione scolastica, fenomeno che colpisce spesso i giovani stranieri in questa delicata fase della loro vita.

Un dibattito politico in evoluzione

Il tema della cittadinanza è attualmente al centro del dibattito politico italiano. Alcuni esponenti del centrodestra, in particolare Forza Italia, si sono detti favorevoli a una revisione del principio dello ius sanguinis, che regola la concessione della cittadinanza in Italia. Questa apertura potrebbe portare all’introduzione dello ius scholae, un principio che collegherebbe il diritto alla cittadinanza al percorso scolastico.

A Brescia, il progetto dei consiglieri comunali verrà discusso dopo l’estate, con l’obiettivo di introdurre una normativa locale entro la fine dell’anno scolastico. Se approvato, questo “ius scholae bresciano” potrebbe rappresentare un importante passo avanti nel riconoscimento dei diritti dei giovani stranieri, anticipando in qualche modo il superamento dello ius sanguinis a livello nazionale.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia denuncia il ripetersi degli abbandoni e propone più controlli,...
Il progetto di fattibilità della fermata del Basso Garda è stato completato e l'analisi costi-benefici...
Matteo Salvini
Nel direttivo regionale di via Bellerio sarebbero emerse forti critiche alla leadership del segretario. Diversi...

Altre notizie