Ex Microplastica di Rezzato: avviati i lavori di rimozione dell’amianto

L'ex stabilimento della Microplastica di Rezzato, tra storia e futuro, avvia la rimozione dell'amianto in attesa della riconversione.

A Rezzato, lo stabilimento della ex Microplastica torna al centro dell’attenzione con l’avvio dei lavori di rimozione dell’amianto, un passaggio fondamentale per la futura riconversione del sito. L’edificio, che si affaccia sulla ex Statale 11, è noto per la sua particolare architettura, un mix di stile Liberty e neogotico, e per anni è stato un simbolo di abbandono. Il progetto di recupero, tuttavia, potrebbe finalmente dare nuova vita all’area, trasformandola in un moderno spazio commerciale.

La rimozione dell’amianto: un primo passo verso la riqualificazione

L’operazione di smaltimento dell’amianto, che interessa principalmente le coperture dell’ex stabilimento, è interamente finanziata dalla proprietà, la società Benussi. Tuttavia, il progetto di trasformazione dell’area rimane ancora incerto, nonostante il recupero della zona sia inserito nel Piano di governo del territorio. Al momento, non sono state presentate richieste ufficiali al Comune per l’avvio dei lavori, come confermato dal sindaco di Rezzato, Luca Reboldi.

Il progetto di riqualificazione: una visione per il futuro

Nonostante la mancanza di una richiesta formale in Comune, un progetto di riqualificazione esiste già. Creato dallo Studio Cadeo Architettura, prevede la conversione del sito in uno spazio commerciale moderno, ispirato ai grandi mercati coperti, con diverse attività al dettaglio distribuite in un unico ambiente parzialmente open space. L’idea è quella di valorizzare l’identità dei singoli esercizi commerciali all’interno di un programma unitario, creando un’esperienza di fruizione dinamica e diversificata per i visitatori.

Il progetto include anche un restauro selettivo degli edifici industriali del primo Novecento, con la demolizione mirata di alcune strutture per preservare il fascino storico del complesso.

Un simbolo del passato e della storia locale

L’ex stabilimento della Microplastica, costruito nel 1941, non è solo un esempio di archeologia industriale, ma anche un luogo intriso di storia locale. Il monumento davanti all’edificio ricorda la battaglia di Treponti del 1859, quando i Cacciatori delle Alpi guidati da Giuseppe Garibaldi affrontarono l’esercito austriaco. Il sito è circondato da altre strutture storiche, tra cui l’ex ristorante “Osteria Treponti”, chiuso da più di trent’anni.

Un futuro ancora incerto

Nonostante l’avvio dei lavori di rimozione dell’amianto e la presenza di un progetto di riqualificazione, resta da vedere quando e come l’area verrà effettivamente trasformata. Il recupero dell’ex Microplastica rappresenta una grande opportunità per rivitalizzare l’economia locale e valorizzare il patrimonio storico di Rezzato, ma il progetto potrebbe essere in attesa di tempi migliori per concretizzarsi.

Redazione

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