Sin Caffaro, confermato il commissario Mauro Fasano: “Finalmente” commenta la sindaca Castelletti

Dopo mesi di stallo, arriva da Roma la nomina attesa: ora si potrà accelerare la bonifica dell’area contaminata

Dopo quattro mesi di attesa, è arrivata da Roma la conferma ufficiale: Mauro Fasano è stato riconfermato Commissario straordinario per il Sin Caffaro, il sito di interesse nazionale più critico del territorio bresciano. A commentare con soddisfazione la notizia è la sindaca di Brescia, Laura Castelletti, che in una nota ufficiale parla di un passo indispensabile per sbloccare l’impasse istituzionale che stava ritardando la bonifica dell’area.

“Finalmente” è la prima parola pronunciata da Castelletti, a sottolineare il lungo e inspiegabile ritardo nella nomina, che aveva destato preoccupazioni e polemiche. Il deputato Gian Antonio Girelli (PD) aveva sollevato la questione nelle sedi ufficiali, depositando un’interrogazione parlamentare rivolta ai ministri dell’Ambiente e dell’Economia, per chiedere trasparenza e azioni urgenti.

Il sito Caffaro rappresenta uno dei principali nodi ambientali del Paese, una vera emergenza sanitaria e urbanistica per Brescia, dove da anni si attendono interventi strutturali di bonifica, a partire dalla demolizione dei capannoni abbandonati e dall’analisi profonda del sottosuolo contaminato. “È inaccettabile che tutto sia rimasto bloccato così a lungo per ritardi burocratici”, ha ribadito Castelletti nel comunicato ufficiale di Palazzo Loggia.

Con il rinnovo del Commissario, si potrà finalmente riattivare la catena delle operazioni: utilizzare le risorse già stanziate, portare a termine i lavori avviati e, soprattutto, avviare la fase esecutiva della bonifica vera e propria. Un iter tecnico-amministrativo che necessita di continuità, efficienza e coordinamento tra i diversi livelli istituzionali.

Determinante, secondo la sindaca, è stato il lavoro congiunto con l’assessore regionale Giorgio Maione, che nei mesi scorsi ha collaborato attivamente con l’amministrazione comunale per sollecitare direttamente il ministro Gilberto Pichetto Fratin, titolare del dicastero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Anche la Prefettura di Brescia è intervenuta per sbloccare la situazione, contribuendo a smuovere le procedure.

Ora, con la nomina ufficiale protocollata dal Ministero, si apre una nuova fase. Ma l’amministrazione Castelletti guarda avanti con prudenza: “Accogliamo con gioia questa notizia, ma Brescia ha già perso troppo tempo. Servono responsabilità e impegno da parte di tutte le istituzioni”, ha sottolineato la prima cittadina, evidenziando la necessità di non vanificare il lavoro svolto finora e di accelerare senza ulteriori intoppi.

La riconferma di Fasano, definito dalla sindaca “figura operativa e competente”, è quindi un segnale atteso da tempo da cittadini, ambientalisti e istituzioni locali. Ora l’attenzione torna ai fatti: la città chiede risposte concrete e interventi rapidi per sanare una delle ferite ambientali più gravi del Nord Italia.

Redazione

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