Valtrompia, salvati 418 anfibi alla pozza della Cocca: rospi, rane e tritoni protetti dai volontari

Completato il report primaverile delle Gev: interventi efficaci tra Nave e Lumezzane per tutelare la fauna durante la migrazione

Si è conclusa con successo la campagna primaverile di salvataggio degli anfibi alla pozza della Cocca, tra i comuni di Nave e Lumezzane, condotta dalle Guardie ecologiche volontarie (Gev) della Comunità montana della Valle Trompia. L’operazione, svoltasi nel periodo tra febbraio e aprile 2025, ha permesso di soccorrere e mettere in salvo 418 esemplari, confermando l’importanza e l’efficacia di questa attività a tutela della biodiversità locale.

I numeri registrati quest’anno segnano un leggero aumento rispetto al 2024: tra gli animali salvati figurano 334 rospi, 12 rane e 72 tritoni, intercettati e aiutati nel delicato momento della migrazione verso i luoghi di riproduzione. Durante la stagione degli spostamenti, gli anfibi rischiano infatti di essere travolti dalle auto, attraversando strade e sentieri che separano le aree boschive dalle zone umide.

Determinante per il successo dell’operazione è stato il sistema di barriere protettive installate lungo il tragitto migratorio, che ha consentito ai volontari di monitorare più efficacemente gli spostamenti degli animali e di intervenire tempestivamente. Le Gev, con il supporto di enti locali e volontari, hanno organizzato turni di sorveglianza e raccolta quotidiana, per poi liberare gli anfibi nella pozza della Cocca, habitat fondamentale per la riproduzione di queste specie.

“Questi interventi sono fondamentali per la conservazione di specie spesso dimenticate ma cruciali per l’equilibrio dell’ecosistema”, sottolineano le Guardie ecologiche nel report pubblicato nei giorni scorsi. L’operazione, oltre al valore scientifico, rappresenta un esempio virtuoso di partecipazione civica e sinergia tra istituzioni e cittadini, in una zona che, nonostante la vicinanza ai centri abitati, conserva un patrimonio naturale di rilievo.

La pozza della Cocca è ormai diventata un simbolo del rispetto per la fauna selvatica in Valtrompia, un luogo dove si rinnova ogni anno un delicato rituale naturale, a cui corrisponde un impegno concreto da parte della comunità. Anche piccoli numeri, come quelli di questa campagna, testimoniano quanto ogni intervento possa fare la differenza nella tutela della biodiversità.

L’attività delle Gev proseguirà anche nei mesi estivi con nuovi monitoraggi e iniziative di sensibilizzazione, rivolte soprattutto alle scuole e ai residenti, per rafforzare la consapevolezza ambientale e il rispetto della fauna selvatica. La speranza è che l’esempio della pozza della Cocca possa estendersi ad altri territori, replicando buone pratiche di salvaguardia e stimolando una cultura ecologica diffusa.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Brescia città
Il rapporto Ecosistema Urbano 2026 di Legambiente colloca Brescia al 15° posto su 106 capoluoghi....
Torbiere-del-Sebino
Interventi di contenimento a Clusane e monitoraggio delle specie invasive nella zona delle Torbiere del...
Il progetto nella zona artigianale di Ludriano mobilita residenti e Legambiente Lombardia. Nel mirino la...

Altre notizie