Lega attacca la Loggia: «Spreco da 93mila euro per le bici ai dipendenti»

Il gruppo consiliare critica il progetto comunale sulla mobilità sostenibile: “Scelte ideologiche e tracciamento inquietante”

Il gruppo consiliare della Lega in Loggia solleva un duro attacco contro l’Amministrazione comunale di Brescia, accusata di aver destinato quasi 93.000 euro a un progetto di mobilità sostenibile che prevede incentivi all’uso della bicicletta da parte dei dipendenti comunali.

«Un’inaccettabile scelta ideologica, che rappresenta uno spreco di denaro pubblico e introduce un tracciamento sistematico degli spostamenti dei lavoratori», denunciano gli esponenti del Carroccio in una nota ufficiale. Il riferimento è all’iniziativa varata dalla Giunta per incentivare l’utilizzo della bicicletta, nel quadro delle politiche ambientali e di riduzione dell’impatto del traffico urbano.

Secondo la Lega, la spesa prevista si articola in diversi capitoli: 45.000 euro per incentivi chilometrici, 27.816 euro affidati a una società di Corato (Bari) per la gestione del sistema di rilevamento degli spostamenti, 20.000 euro a Brescia Mobilità per la promozione dell’iniziativa e ulteriori 20.000 euro dedicati alla comunicazione interna verso i dipendenti del Comune.

«Siamo al paradosso», afferma Michele Maggi, segretario cittadino della Lega. «Chiediamo da anni che le risorse siano investite per aiutare concretamente le famiglie, garantendo abbonamenti gratuiti o scontati per i mezzi pubblici agli studenti bresciani. Invece, la Loggia sceglie di spendere una fortuna per controllare i propri dipendenti. È una questione di priorità», sottolinea.

La critica si concentra anche sul fatto che la cifra impiegata sarebbe potuta servire a finanziare oltre 50.000 biglietti o numerosi abbonamenti gratuiti al trasporto pubblico, che avrebbero, secondo la Lega, garantito un beneficio più ampio e diretto alla cittadinanza, specialmente alle fasce giovanili e più fragili.

Per Maggi, quella della Loggia non è una vera transizione ecologica, ma una «finta operazione green dal forte sapore ideologico». In un momento in cui molte famiglie affrontano difficoltà economiche, il gruppo consiliare del Carroccio ritiene che «questi 93.000 euro rappresentino un’occasione persa e uno schiaffo alle reali esigenze del territorio».

Redazione

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