Proseguono a Capriano del Colle, in località Monte Netto, i lavori di messa in sicurezza della ex discarica della raffineria Metalli Capra, sito che ospita oltre 82mila tonnellate di scorie di fusione contaminate da Cesio 137. Il sopralluogo tecnico effettuato nella mattinata di giovedì 10 luglio ha confermato l’avanzamento delle operazioni, che puntano alla bonifica e al contenimento definitivo dell’area.
L’intervento attuale si concentra sulla realizzazione del diaframma perimetrale sul lato ovest, un’infrastruttura in cemento armato progettata per isolare le scorie dal terreno circostante. A questo si affiancherà la copertura superficiale impermeabile (capping), composta da teli isolanti e strati protettivi, pensata per evitare infiltrazioni e consentire la rinaturalizzazione del sito attraverso lo sviluppo controllato della vegetazione.
I lavori sono partiti dopo il tavolo tecnico del 19 giugno scorso, seguito alla caratterizzazione ambientale e radiometrica effettuata su terre e rocce. I dati raccolti hanno confermato che i livelli di radioattività , in particolare quelli legati al Cesio 137, risultano molto bassi e conformi ai limiti previsti dalla normativa vigente, coerenti con i valori medi rilevati in altre aree della Lombardia.
Il progetto, promosso dalle autorità locali e regionali in sinergia con gli enti ambientali competenti, punta a concludersi entro la fine del 2026, con l’obiettivo di restituire l’area a un uso sicuro e sostenibile nel lungo periodo. La messa in sicurezza, infatti, non prevede lo smantellamento del materiale contaminato, ma l’isolamento strutturale permanente, considerato più efficace e sicuro dal punto di vista ambientale ed economico.
Monte Netto rappresenta uno dei siti più critici della provincia di Brescia dal punto di vista ambientale, e l’intervento in corso alla ex Metalli Capra costituisce un passaggio fondamentale nel percorso di bonifica e valorizzazione del territorio. L’iniziativa rientra inoltre nei programmi di monitoraggio continuo volti a garantire la stabilità del sito e la salute pubblica nel lungo termine.
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