Piogge estive e crollo delle temperature: i laghi respirano, le campagne ringraziano

Il recente cambio di scenario meteorologico, caratterizzato da acquazzoni intensi e un significativo calo delle temperature, ha portato con sé benefici tangibili non solo per l’ambiente ma anche per l’agricoltura lombarda

Il recente cambio di scenario meteorologico, caratterizzato da acquazzoni intensi e un significativo calo delle temperature, ha portato con sé benefici tangibili non solo per l’ambiente ma anche per l’agricoltura lombarda. Dopo la forte siccità di fine giugno e l’inizio rovente di luglio, il sistema idrico regionale ha finalmente registrato segnali di recupero.

Tra i bacini più colpiti dalle alte temperature, il lago d’Iseo e il fiume Oglio hanno mostrato negli ultimi giorni chiari segnali di ripresa. Dal 22 giugno al 2 luglio il Sebino aveva perso 21 centimetri d’acqua, ma tra il 6 e il 10 luglio ha recuperato 23 centimetri, risalendo da quota 59 a 82 centimetri sopra lo zero idrometrico. Un incremento che equivale a circa 14 milioni di metri cubi di risorsa idrica, riportando il livello del lago in prossimità della media storica del periodo (84 centimetri), calcolata tra il 1933 e il 2023.

Anche il lago d’Idro ha beneficiato delle piogge, registrando tra il 5 e il 10 luglio una crescita di 39 centimetri, passando da 367,82 a 368,21 metri sul livello del mare. Questo incremento ha significato un accumulo di oltre 4,2 milioni di metri cubi d’acqua. Più stabile la condizione del lago di Garda, che mantiene livelli elevati: ieri a Peschiera il dato era di 114 centimetri sopra lo zero idrometrico, 13 in più rispetto alla media stagionale. Le piogge hanno aggiunto altri 7 milioni di metri cubi, anche se si registra una leggera perdita successiva all’aumento.

L’impatto benefico delle precipitazioni è stato particolarmente evidente per l’agricoltura. I temporali che hanno colpito sia la pianura padana che la Valle Camonica hanno ridotto temporaneamente la necessità di irrigazione. Come spiegano i tecnici del Consorzio dell’Oglio di via Solferino, questa pausa meteorologica ha permesso di gestire le riserve idriche in modo più efficiente, aumentando i livelli dei bacini per garantire una riserva utile nelle prossime settimane.

In particolare, dalla stazione di Costa Volpino sono entrati ieri nel fiume 63 metri cubi d’acqua al secondo, mentre a Sarnico ne sono usciti 35, confermando un bilancio positivo e un recupero di risorsa utile per i mesi più caldi.

Secondo le previsioni meteo a disposizione del Consorzio, una nuova perturbazione è attesa tra domenica e lunedì, anche se con intensità minore rispetto a quella appena trascorsa. Se confermata, potrà comunque dare un ulteriore contributo al ristoro idrico del territorio.

Redazione

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