Vaccini in farmacia: in Lombardia più prevenzione e accesso facilitato per i cittadini

Le vaccinazioni in farmacia potranno avvenire secondo tre modalità distinte

La Regione Lombardia ha approvato un’importante delibera che amplia l’offerta vaccinale disponibile nelle farmacie, rendendo la prevenzione sanitaria più accessibile e diffusa su tutto il territorio. L’iniziativa nasce dalla volontà di rafforzare le coperture vaccinali, in particolare tra le fasce di popolazione più fragili, e si basa su un accordo siglato con Federfarma Lombardia e Assofarm/Confservizi Lombardia.

Le vaccinazioni in farmacia potranno avvenire secondo tre modalità distinte:

  • Gratuita tramite il Servizio Sanitario Nazionale, per i cittadini appartenenti alle fasce d’età o categorie a rischio individuate dalla Regione.

  • In compartecipazione, con un costo parzialmente a carico dell’utente, secondo modalità che verranno specificate.

  • A pagamento completo, dove l’intero costo è sostenuto dal cittadino. In questo caso, le farmacie hanno l’obbligo di informare l’utente sull’eventuale diritto alla gratuità o compartecipazione, se ne ha i requisiti.

È importante sottolineare che l’adesione da parte delle farmacie resta su base volontaria, ma soggetta a specifiche procedure: dalla verifica delle vaccinazioni già effettuate sulla piattaforma regionale, alla registrazione della somministrazione, fino alla comunicazione all’ATS della formazione del personale sanitario coinvolto.

Con l’entrata in vigore della delibera, la somministrazione dei vaccini in farmacia verrà estesa a tutti i territori delle ATS lombarde. L’offerta includerà:

  • Vaccino antipneumococcico

  • Vaccino contro difterite, tetano e pertosse (DTP)

  • Vaccino contro il Papilloma virus (HPV)

Questa espansione segue i buoni risultati di una fase pilota già avviata con successo nelle ATS della Brianza e della Val Padana.

Secondo quanto dichiarato dall’assessore al Welfare Guido Bertolaso, la sperimentazione ha dimostrato l’efficacia del modello, senza criticità organizzative. “Le farmacie – ha sottolineato – si confermano un presidio sanitario di prossimità, capaci di raggiungere anche i cittadini più lontani dai centri vaccinali tradizionali. Con questa iniziativa vogliamo rendere la prevenzione una priorità e un servizio realmente alla portata di tutti.”

La delibera, valida fino al 31 marzo 2028, prevede un investimento annuo di circa 600.000 euro e punta a coinvolgere una platea stimata in 40.000 persone.

Redazione

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