Moria di pesci a Sirmione, accertamenti in corso sulle cause

Segnalazioni diffuse lungo i corsi d’acqua: analisi affidate ad Arpa, ipotesi legata alla scarsa ossigenazione

È sotto osservazione il fenomeno della moria di pesci più volte segnalato in diversi punti del territorio di Sirmione, sul Lago di Garda. L’amministrazione comunale ha avviato verifiche insieme agli enti competenti, dopo numerose segnalazioni giunte negli ultimi giorni da parte dei cittadini.

Secondo quanto comunicato dal Comune, le morie non risultano circoscritte a un’unica area, ma interessano più punti in corrispondenza delle foci dei “ganfi”, piccoli corsi d’acqua che sfociano nel lago. Tra questi, anche il Ganfo Pilandro, attualmente interessato da interventi di manutenzione straordinaria, ma non ritenuto l’unico luogo coinvolto dal fenomeno.

Le prime valutazioni tecniche indicano una possibile causa ambientale. L’ipotesi principale riguarda una ridotta ossigenazione delle acque, in particolare nelle zone meno profonde, situazione che potrebbe essere stata aggravata dalla scarsità di precipitazioni registrata nel periodo. Tuttavia, le autorità sottolineano che si tratta di indicazioni preliminari, in attesa di conferme scientifiche.

Per chiarire l’origine del problema, sono stati effettuati prelievi di acqua e campioni biologici, attualmente in fase di analisi presso Arpa. Gli esiti degli esami saranno determinanti per individuare con precisione le cause e definire eventuali ulteriori interventi.

Parallelamente, proseguono le attività già programmate sul territorio. Nel caso specifico del Ganfo Pilandro, sono in corso operazioni di pulizia e manutenzione dell’alveo. Le attività includono anche interventi di recupero ittico, realizzati da ditte specializzate, con l’obiettivo di salvaguardare la fauna acquatica.

I pesci recuperati vengono reintrodotti nel lago seguendo le procedure previste, mentre le specie considerate invasive o non autoctone vengono destinate allo smaltimento, in linea con le normative ambientali vigenti. Queste operazioni rientrano in un più ampio piano di gestione e tutela dell’ecosistema acquatico.

L’amministrazione comunale ha ribadito la propria attenzione alla situazione, evidenziando come il fenomeno abbia suscitato preoccupazione tra i residenti. È stato assicurato un monitoraggio costante e un aggiornamento tempestivo alla cittadinanza, non appena saranno disponibili i risultati delle analisi in corso.

Il caso di Sirmione si inserisce in un contesto più ampio di attenzione verso la salute degli ecosistemi lacustri, dove fattori climatici e ambientali possono influire sull’equilibrio biologico. La comprensione delle cause sarà fondamentale per adottare misure efficaci e prevenire il ripetersi di situazioni simili.

(Foto d’archivio)

Redazione

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