È entrato ufficialmente in funzione il nuovo depuratore a servizio dei comuni di Pralboino e Pavone Mella, un’opera considerata strategica per il territorio e attesa da anni. L’impianto, inaugurato il 5 maggio, rappresenta un intervento chiave per il miglioramento della qualità ambientale e per il superamento delle criticità che avevano portato a procedure d’infrazione europee.
Realizzato da A2A attraverso la controllata A2A Ciclo Idrico, il progetto ha comportato un investimento complessivo di 12,1 milioni di euro, di cui 9,7 milioni finanziati con risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). A questo si aggiunge un ulteriore piano da 8,9 milioni di euro destinato allo sviluppo della rete fognaria, con la posa di circa sette chilometri di nuove condotte attualmente in fase di completamento.
L’impianto è progettato per servire fino a 12mila abitanti equivalenti ed è dotato di tecnologie di ultima generazione. Il sistema di trattamento si basa sul processo a fanghi attivi, articolato in più fasi: dalla grigliatura iniziale alla filtrazione finale, fino alla disinfezione tramite raggi ultravioletti, che consente di restituire al fiume Mella acque depurate secondo standard elevati.
Un aspetto centrale del progetto è rappresentato dalla sostenibilità. Il depuratore è equipaggiato con un impianto fotovoltaico da 400 kW, capace di coprire il fabbisogno energetico annuale e rendere la struttura sostanzialmente autosufficiente. Inoltre, il sistema è predisposto anche per il possibile riutilizzo delle acque depurate in ambito agricolo, in linea con i principi dell’economia circolare.
L’attivazione del nuovo impianto ha consentito la dismissione delle strutture precedenti, spesso obsolete e meno efficienti, accorpando il servizio in un’unica infrastruttura moderna. Questo passaggio ha permesso di risolvere le criticità legate al trattamento dei reflui, che in passato non venivano completamente depurati, contribuendo così alla chiusura delle infrazioni europee che gravavano sui due comuni.
I lavori, avviati nel marzo 2024, si sono conclusi il 2 marzo 2026, mentre l’entrata in esercizio è avvenuta pochi giorni dopo, il 16 marzo. L’inaugurazione ha visto la partecipazione delle autorità locali e dei rappresentanti istituzionali, tra cui il sindaco di Pralboino e gli esponenti della Provincia di Brescia e dell’Ufficio d’Ambito.
Parallelamente, prosegue lo sviluppo della rete fognaria collegata al nuovo sistema, con cantieri che hanno raggiunto circa il 20% dello stato di avanzamento. Il completamento delle condotte sarà determinante per ottimizzare il funzionamento dell’impianto e garantire una gestione più efficiente dei reflui.
L’intervento si inserisce in un programma più ampio di potenziamento del sistema idrico nel territorio bresciano, dove negli ultimi anni sono già stati attivati diversi impianti. Il piano industriale prevede ulteriori investimenti significativi entro il 2035, con l’obiettivo di migliorare la qualità del servizio e raggiungere standard ambientali sempre più elevati.
Il nuovo depuratore rappresenta quindi un passo concreto verso una gestione sostenibile delle risorse idriche, con benefici diretti sia per l’ambiente sia per le comunità locali, grazie a infrastrutture moderne e a un utilizzo più efficiente delle tecnologie disponibili.
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